mercoledì 20 marzo

di | 19 Marzo 2024

Ez. 46

1 «Così parla il Signore, DIO: “La porta del cortile interno, che guarda verso oriente, resterà chiusa durante i sei giorni di lavoro: ma sarà aperta il giorno di sabato; sarà pure aperta il giorno del novilunio. 2 Il principe entrerà per la via del vestibolo della porta esterna e si fermerà presso lo stipite della porta; i sacerdoti offriranno il suo olocausto e i suoi sacrifici di riconoscenza. Egli si prostrerà sulla soglia della porta, poi uscirà; ma la porta non sarà chiusa fino alla sera. 3 Anche il popolo del paese si prostrerà davanti al SIGNORE, all’ingresso di quella porta, nei giorni di sabato e nei noviluni. 4 L’olocausto che il principe offrirà al SIGNORE il giorno del sabato sarà di sei agnelli senza difetto e di un montone senza difetto; 5 la sua oblazione sarà di un efa per il montone; l’offerta per gli agnelli sarà quello che vorrà dare, e di un hin d’olio per efa. 6 Il giorno del novilunio offrirà un toro senza difetto, sei agnelli e un montone, che saranno senza difetti; 7 darà come offerta un efa per il toro, un efa per il montone, per gli agnelli nella misura dei suoi mezzi, e un hin d’olio per efa. 8 Quando il principe entrerà, passerà per la via del vestibolo della porta e uscirà per la stessa via. 9 Ma quando il popolo del paese verrà davanti al SIGNORE nelle solennità, chi sarà entrato per la via della porta settentrionale per prostrarsi, uscirà per la via della porta meridionale; chi sarà entrato per la via della porta meridionale uscirà per la via della porta settentrionale; nessuno se ne tornerà per la via della porta per la quale sarà entrato, ma uscirà per la porta opposta. 10 Il principe, quando quelli entreranno, entrerà in mezzo a loro; quando quelli usciranno, egli uscirà insieme a essi. 11 Nelle feste e nelle solennità, l’offerta sarà di un efa per il toro, di un efa per il montone, per gli agnelli quello che vorrà dare, e un hin d’olio per efa. 12 Quando il principe farà al SIGNORE un’offerta volontaria, olocausto o sacrificio di riconoscenza, come offerta volontaria al SIGNORE, gli si aprirà la porta che guarda a oriente e offrirà il suo olocausto e il suo sacrificio di riconoscenza come fa nel giorno del sabato; poi uscirà e, quando sarà uscito, si chiuderà la porta. 13 Tu offrirai ogni giorno, come olocausto al SIGNORE, un agnello di un anno, senza difetto; l’offrirai ogni mattina. 14 Vi aggiungerai ogni mattina, come offerta, la sesta parte di un efa e la terza parte di un hin d’olio per intridere il fior di farina: è un’offerta al SIGNORE, da offrirsi del continuo per prescrizione perenne. 15 Si offriranno l’agnello, l’offerta e l’olio ogni mattina, come l’olocausto continuo”. 16 Così parla il Signore, DIO: “Se il principe fa a qualcuno dei suoi figli un dono preso dal proprio possesso, questo dono apparterrà ai suoi figli; sarà loro proprietà ereditaria. 17 Ma se egli fa a uno dei suoi servi un dono preso dal proprio possesso, questo dono apparterrà al servo fino all’anno della liberazione; poi, tornerà al principe; la sua eredità apparterrà soltanto ai suoi figli. 18 Il principe non prenderà nulla dall’eredità del popolo, spogliandolo dei suoi possessi; quello che darà come eredità ai suoi figli, lo prenderà da ciò che possiede, affinché nessuno del mio popolo sia scacciato dal suo possesso”». 19 Poi egli mi condusse per l’ingresso situato di fianco alla porta, nelle camere sante destinate ai sacerdoti, le quali guardavano a settentrione; ed ecco che là in fondo, verso occidente, c’era un luogo. 20 Egli mi disse: «Questo è il luogo dove i sacerdoti faranno cuocere la carne dei sacrifici per la colpa ed espiatori, e faranno cuocere l’oblazione, per non farle portare fuori nel cortile esterno, in modo che il popolo sia santificato». 21 Poi mi condusse fuori nel cortile esterno e mi fece passare presso i quattro angoli del cortile; ed ecco, in ciascun angolo del cortile c’era un cortile. 22 Nei quattro angoli del cortile c’erano dei cortili chiusi, di quaranta cubiti di lunghezza e di trenta di larghezza; questi quattro cortili, negli angoli, avevano le stesse dimensioni. 23 Intorno a tutti e quattro c’era un recinto, e dei fornelli per cuocere erano costruiti in basso al recinto, tutto intorno. 24 Egli mi disse: «Queste sono le cucine dove quelli che fanno il servizio della casa faranno cuocere i sacrifici del popolo».

Commento

Siamo ormai alla conclusione del libro del profeta Ezechiele. Ci mancano ancora tre capitoli. Con questo capitolo 46 andiamo a riassumere tutto un lungo percorso di ristrutturazione della città di Gerusalemme dentro il sogno di una nuova visione del mondo. La terra ha un nuovo inizio, prima quella di Giuda, eredità del Signore e poi per tutti popoli. . Essa viene data “in sorte” nel modo seguente. La parte centrale è sacra per il Signore, cioè per il tempio. Attorno stanno i sacerdoti, poi i leviti e poi ancora la città. Viene poi la “sorte” del principe e di tutte le tribù. Al principe non è lecito appropriarsi dell’eredità del Signore. La vita all’interno del tempio del Signore è scandita dalla festa (sabato e feste varie). Nella festa viene aperta la porta orientale che normalmente resta chiusa. Questo significa che il Signore, attraverso il culto festivo, “passa” e fa doni al suo popolo e a tutti i popoli. Ogni giorno poi si offrirà il sacrificio perpetuo. Nel nuovo testamento questo nuovo tempio è la croce di Gesù e il nuovo ed e eterno sacrificio è l’eucarestia.

Preghiamo

Preghiamo per Gerusalemme

2 pensieri su “mercoledì 20 marzo

  1. sr Alida

    Il Signore è vicino a noi sia nel tempio che fuori, è il cuore che deve essere coinvolto in questa vicinanza e amore. Prego con voi per Gerusalemme.

    Rispondi
  2. Elena

    Il Signore al centro di ogni cosa, di ogni preghiera, di ogni sacrificio. A Gerusalemme questo era molto visibile, oggi non lo so, non sono mai stata in Terra Santa. Nelle nostre chiese ognuno porta i propri sacrifici in silenzio davanti al Signore, offre gioie e dolori, prega per chi ama e per il mondo degli uomini. Quel Gesù in croce vede tutto, com- prende tutto in Sé e ci dà sollievo, risposte e pace silenziose. Pone tutto nelle mani di Dio e ci accoglie a braccia sempre aperte!
    Prego con voi per Gerusalemme, per la martoriata Terra di Palestina, per il sacro contenuto in ogni cuore e consegnato nelle mani di Dio.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.