giovedì 15 dicembre

di | 14 Dicembre 2022

Apocalisse 22,6-15

E mi disse: “Queste parole sono certe e vere. Il Signore, il Dio che ispira i profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi le cose che devono accadere tra breve. 7Ecco, io vengo presto. Beato chi custodisce le parole profetiche di questo libro”. 8Sono io, Giovanni, che ho visto e udito queste cose. E quando le ebbi udite e viste, mi prostrai in adorazione ai piedi dell’angelo che me le mostrava. 9Ma egli mi disse: “Guàrdati bene dal farlo! Io sono servo, con te e con i tuoi fratelli, i profeti, e con coloro che custodiscono le parole di questo libro. È Dio che devi adorare”. E aggiunse: “Non mettere sotto sigillo le parole della profezia di questo libro, perché il tempo è vicino. 11Il malvagio continui pure a essere malvagio e l’impuro a essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.

Commento

In questa ultima parte del libro dell’apocalisse siamo di fronte ad un canto liturgico che ha una forma di dialogo tra l’assemblea, il Cristo risorto e lo stesso evangelista Giovanni. Attraverso questo dialogo si vuole affermare la venuta definitiva del Cristo. L’angelo interprete, riprendendo la formula di rivelazione posta all’inizio del libro, dice che il contenuto è «degno di fede» e «rivela» il progetto di Dio. Si fa notare come  l’ispirazione divina ha donato ai fedeli la capacità di essere profeti, cioè di comprendere il senso della storia alla luce delle antiche Scritture e degli eventi pasquali di Gesù Cristo. Anche noi siamo chiamati ad interpretare la nostra storia alla luce del vangelo. «Le cose che devono accadere in fretta e iltempoè vicino » è una formula tecnica del linguaggio apocalittico, che indica il senso degli eventi storici guidati dal progetto divino ed orientati al compimento definitivo; con tale formula l’opera non viene presentata come la previsione dei futuri episodi storici, ma è qualificata come la divina spiegazione del senso profondo della storia, attraverso la mediazione dei «profeti». E la divina spiegazione della storia è quella che dice che il Cristo risorto è salvezza per il mondo intero.

Preghiamo Preghiamo per Paolo

2 pensieri su “giovedì 15 dicembre

  1. srAlida

    Guardare noi stessi, la storia, il mondo alla luce del Vangelo, mi unisco all’intenzioni di oggi.

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  2. franca

    Un proverbio dice:un bel silenzio non fu mai scritto.Purtroppo oggi abbiamo tutti bisogno di parlare…
    parlare…..e questo ci rassicura di esserci.

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