ritorno

di | 26 Marzo 2024

È tutto, o quasi tutto fiorito. È bello guardare queste fioriture. Non sto a raccontare tutto di queste piante fiorite e del prato pieno di fiori, ma lavorando nell’orto riesco a godermi la bellezza di questi fiori. Taglio un po’ di erba e cerco di risparmiare le margherite e il tarassaco e gli altri fiori. Dico che lo faccio per le api, lascio i fiori per loro, in realtà lo faccio perché sono  belli così e stanno bene così. Ma dicono che ci saranno giorni di pioggia e anche un po’ di freddo. E allora le fioriture? E allora le api che stanno importando nettare e pollini, e allora che ne sarà di tutto questo? e che ne sarà dei frutti e di tutto il resto? La mia può essere anche solo una semplice preoccupazione, magari andrà tutto bene e lo spero. Ma è così la vita: sistemi tutto per bene, ti sembra di aver dato il meglio e ti sembra di vedere le fioriture e poi magari speri già nel frutto maturo. E poi ritorna il freddo e la pioggia della vita. E allora che cosa succede? Non lo so che cosa succede attorno a me. So che cosa succede dentro di me. Inizio a preoccuparmi per le mie fioriture, ma soprattutto per il mio cuore che sembrava tranquillo, in pace, fiorito, ed invece eccolo di nuovo in subbuglio. Ritengo che la vita non funziona così: prepari tutto, vedi arrivare la fioritura e poi dici finalmente si rinasce. Invece la vita è diversa: prepari tutto, tutto fiorisce e poi ecco l’imprevisto che rischia di rovinare tutto. Forse è per questo che ogni anno siamo chiamati a vivere e celebrare il morire e il risorge del Signore; lo celebriamo e lo viviamo ogni anno per poter ogni anno rimettere nel nostro cuore incerto, un ricominciare nella speranza. Un ricominciare nella speranza che è più forte di ogni ritorno di freddo e pioggia.

4 pensieri su “ritorno

  1. Sr Mary

    L’anima quando si nutre di Dio integra l’imprevisto nel percorso. BUona giornata e grazie

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    1. Claudia Curti Isabella

      Grazie … Pensiero breve ma che va dritto al centro.
      Buona Pasqua.

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      1. Betty

        La quiete….e l’inquietudine. L’ordine che vorresti mettere nelle cose, ma che “quasi sempre” viene scompigliato. Ed è quello il bello. Non fermarsi, essere pronti al cambiamento, essere sempre in cammino… vivere da risorti! Buona Pasqua

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  2. Valerio

    Grazie sempre Don per le tue parole di speranza e di aiuto alla consapevolezza.

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