giovedì 27 ottobre

di | 26 Ottobre 2022

Apocalisse 9,12-21

Il primo “guai” è passato. Dopo queste cose, ecco, vengono ancora due “guai”. Il sesto angelo suonò la tromba: udii una voce dai lati dell’altare d’oro che si trova dinanzi a Dio. Diceva al sesto angelo, che aveva la tromba: “Libera i quattro angeli incatenati sul grande fiume Eufrate”. 15Furono liberati i quattro angeli, pronti per l’ora, il giorno, il mese e l’anno, al fine di sterminare un terzo dell’umanità. Il numero delle truppe di cavalleria era duecento milioni; ne intesi il numero. 17E così vidi nella visione i cavalli e i loro cavalieri: questi avevano corazze di fuoco, di giacinto, di zolfo; le teste dei cavalli erano come teste di leoni e dalla loro bocca uscivano fuoco, fumo e zolfo. 18Da questo triplice flagello, dal fuoco, dal fumo e dallo zolfo che uscivano dalla loro bocca, fu ucciso un terzo dell’umanità. 19La potenza dei cavalli infatti sta nella loro bocca e nelle loro code, perché le loro code sono simili a serpenti, hanno teste e con esse fanno del male. Il resto dell’umanità, che non fu uccisa a causa di questi flagelli, non si convertì dalle opere delle sue mani; non cessò di prestare culto ai demòni e agli idoli d’oro, d’argento, di bronzo, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare; 21e non si convertì dagli omicidi, né dalle stregonerie, né dalla prostituzione, né dalle ruberie.

Commento

Continua questa drammatica descrizione del mondo che sembra andare verso la catastrofe. Riprendendo gli stessi temi si vuole come giungere ad una conclusione. Là dove domina il male l’umanità è destinata alla rovina. Pensando a nostri giorni in cui si parla di guerra atomica, possiamo mettere a confronto  il testo dell’apocalisse che racconta della tragedia dell’umanità, con quello che può capitare ai nostri giorni. Con segni e simboli diversi noi possiamo arrivare ancora li, alla grande distruzione. Si dice addirittura che quella parte di umanità che si è salvata dalla grande distruzione non capisce ancora non si converte, non cambia stile di vita. Anche qui il tema è molto attuale: pensate a come non abbiamo imparato la lezione del covid. L’apocalisse è un libro che nelle sue suggestioni, nei suoi simboli e nella sua rivelazione è di una attualità incredibile. La reazione degli uomini di fronte a queste piaghe è simile a quella degli Egiziani secondo il racconto dell’Esodo: ostinazione e rifiuto. L’idolatria, contro cui si era scagliata tanta letteratura biblica qui evocata come una corruzione portata dai demoni: essi rovinano l’umanità e si fanno adorare
come divinità. Strettamente legata all’idolatria è l’immoralità: il mondo umano è profondamente corrotto, soprattutto è venuta a mancare completamente la giustizia

Preghiamo

Preghiamo per Angelo

Un pensiero su “giovedì 27 ottobre

  1. Elena

    Quanto il male attraversi i tempi, le storie, gli uomini è sotto gli occhi di tutti. Apocalisse era ieri, è oggi, sarà domani. Cosa ci salverà? Forse un cambiamento profondo nel nostro modo di concepire e vivere la vita, nel nostro relazionarci con Dio e con gli altri. Forse la consapevolezza che il Signore non ci abbandona neppure in mezzo a mille tribolazioni,guerre, ingiustizie e povertà…
    Prego per l’umanità, così in balia di correnti che generano e portano il male e per Angelo.

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