futura profezia

di | 22 Gennaio 2022

Concludo questo semplice e incompleto percorso dentro la profezia. Ma chi può scrivere un percorso completo, finito? Forse la scienza? Forse la filosofia? Forse la teologia? O forse la nostra civiltà? O la mia stessa vita? sono tutti percorsi incompleti, non finiti, particolari, sono pezzi di storia, sono storie non finite; non c’è mai un totale per le storie degli uomini. E così è anche la storia della salvezza, della profezia, non c’è mai un finale. Riflessione troppo banale? Ma pensate a quante volte noi vorremmo mettere un fine alle storie degli uomini: un fine vita, un fine che è una tregua armata, un fine che è una storia di famiglia e che invece ritorna sempre nel cuore, un fine alla pandemia ed invece ci gira ancora attorno. Un fine che non finisce mai. Nemmeno nelle grandi saghe dei film mettono un fine, ti inventano la 4, la 5, la 6 puntata. La profezia è aperta e noi dobbiamo come rimanere aperti alla profezia che rimane sempre aperta. Non possiamo tirare conclusioni, non ce ne sono.  La chiesa è finita? non penso, è aperta ad un nuovo futuro. La chiesa può scrivere la parola fine come in un film sulla storia degli uomini? Non penso. Deve invece saper girare sapientemente una nuova puntata della storia degli uomini. Quando ci sarà la fine? Quando ci sarà una fraternità universale, quando ci sarà un termine aella violenza umana. Li sarà la fine. Li cesserà la profezia. E allora penso che ne abbiamo ancora di strada da fare. E in questo frattempo che fare? In questo tempo non finito la profezia sogna la fine in un percorso di attesa, di speranza e di umile dedizione all’umano. Eccole le parole per il domani: sogno, attesa, speranza, umile dedizione. In questo tempo ferito e non finito: noi possiamo fare una cosa bellissima: narrare ai nostri figli il sogno di un futuro diverso da quello che abbiamo costruito. La chiesa in questo tempo non finito può fare una cosa bellissima: come un buon nonno un po’ nostalgico può dire ai suoi figli quali sono stati i suoi sogni di gioventù, riconoscere i propri errori e chiedere aiuto proprio a questi suoi figli per costruire un mondo migliore. La profezia non è finita, ma necessita di un nuovo inizio, che vuol dire credere e dire parole belle per il futuro e non parole che non sanno più vedere il bene.

2 pensieri su “futura profezia

  1. Giovanna

    Grazie don Sandro per questa altra significativa e profonda riflessione. “Dire parole belle per il futuro” per trasmettere nei nostri giovani la Speranza e il desiderio di riscoprire e costruire giorno dopo giorno qualcosa di bello e saldo che dia senso e valore alla vita

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  2. Giuliana è Enzo Nicoli

    Don Sandro carissimo, quando riesco leggo volentieri le tue meditazioni sempre interessanti. Mi fanno spesso scoprire l’importanza di soffermarsi per meditare su molteplici aspetti della quotidianità in un cammino di fede. Come nonna spesso mi chiedo quale messaggio lascio ai miei nipoti? É vero, il mio vissuto in comunione con mio marito, i miei figli, la comunità nello sforzo di mettere al centro la persona. Ma anche i miei limiti, le difficoltà gli errori. Dando una prospettiva di futuro che può coniugarsi con il buono e il bello. Grazie

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