Venerdì 4 maggio

di | 3 Maggio 2018

profeta geremia icona Ger 31,23-30                                            

23 Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: «Si dirà ancora questa parola nel paese di Giuda e nelle sue città, quando avrò cambiato la loro sorte: Il Signore ti benedica, o dimora di giustizia, monte santo. 24 Vi abiteranno insieme Giuda e tutte le sue città, agricoltori e allevatori di greggi. 25 Poiché ristorerò copiosamente l’anima stanca e sazierò ogni anima che languisce». 26 A questo punto mi sono destato e ho guardato; il mio sonno mi parve soave. 27 «Ecco verranno giorni – dice il Signore – nei quali renderò feconda la casa di Israele e la casa di Giuda per semenza di uomini e di bestiame. 28 Allora, come ho vegliato su di essi per sradicare e per demolire, per abbattere e per distruggere e per affliggere con mali, così veglierò su di essi per edificare e per piantare». Parola del Signore. 29  «In quei giorni non si dirà più: I padri han mangiato uva acerba e i denti dei figli si sono allegati! 30  Ma ognuno morirà per la sua propria iniquità; a ogni persona che mangi l’uva acerba si allegheranno i denti».

Commento

Questo capitolo 31 è veramente centrale nell’opera di Geremia. E’ il suo annuncio fondamentale. Il pensiero è questo: più cresce la consapevolezza dell’uomo circa la fedeltà di Dio che eterna e fedele, più l’uomo può vivere giorni belli e significativi, può dipanare la sua vita in qualcosa di meraviglioso. La prima considerazione è sulla città di Gerusalemme dove vivranno insieme agricoltori e allevatori. Ricordiamo Caino e Abele uno allevatore e uno agricoltore. Finalmente Caino e Abele vivranno insieme.  La seconda considerazione riguarda la nuova fecondità della casa di Israele: la pace dopo la violenza porta una nuova generativa, una nuova creazione.  La terza considerazione riguarda la possibilità che questa nuova generazione possa sperimentare non più il peccato, ma la grazia, non più il male, ma il bene. Insomma quello che Geremia sogna e spera è un mondo nuovo che, partendo dall’alleanza con Dio, ricostruirà in maniera nuova tutte le relazioni umane e creaturali.

Preghiamo

Preghiamo per Sr Patrizia che riparte fra qualche giorno per la sua missione in Brasile

3 pensieri su “Venerdì 4 maggio

  1. sr Rita

    Allevatori e agricoltori che vivono insieme. Caino e Abela che vivono in pace. Pare che questa promessa tardi ancora a realizzarsi, anche ai nostri giorni. Preghiamo tuttavia il Signore affinché rafforzi la nostra fiducia e susciti progetti e decisioni di comunione e di bene. Preghiamo per la missionaria che riparte e che la sua missione sia feconda. Da oggi a domenica sera avremo al visita della nuova delegata dell’America Latina, Sr Tiziana. Che sia un tempo promettente.

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  2. . Elena

    È bello pensare alla pacifica convivenza di persone tanto diverse, di culture e stili di vita diversi. Nel Signore questo è possibile ed il Vangelo ce lo ricorda costantemente. Cosa ci viene chiesto, dopotutto? Ci viene chiesta la fiducia, ci viene chiesta fedeltà, scelta, adesione, pazienza, attraversamento della vita con lo sguardo fiducioso nel Signore che tutto può! Possano i nostri sguardi rimanere alti e luminosi…
    Prego per sr Patrizia e sr Tiziana, per te sr Rita e per te, don Sandro. Siete operatori di speranza, di misericordia e della cura di Dio.
    Ricordo Nicoletta e Silvia.

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  3. srAlida

    Ecco verranno giorni in cui renderò…..ristorerò ,abiteranno insieme veglierò …Che questo abitare insieme ,trovarsi tra culture diverse ,accoglierlo come dono ,si avveri ,per mezzo dei gesti di cura del Signore per ciascuno per il Suo popolo….Unendomi a tutte le vostre intenzioni ,ricordo i ragazzi della Cresima e i bambini della Prima Comunione,con le loro famiglie perchè compiano o rinnovino anch’essi il loro cammino di fede.

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