venerdì 31 marzo

di | 30 Marzo 2017

fioriMatteo 15,29-31

29 Gesù si allontanò di là, giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. 30 Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, 31 tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.

Commento

un altro brano di cronaca. Ritengo però importante questa immersione di Gesù nell’umanità, nelle povertà della storia umana, e il suo infaticabile operare per soccorrere e sanare. Si dice che Gesù guarisce, mi permetto solo una piccola osservazione proprio su questo verbo. Certamente il Signore guarisce tutti questi infermi – “zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri…” – ma forse conviene non dimenticare che il primo significato del verbo reso in italiano con “guarire”, è propriamente “curare”. Addirittura l’origine di questa parola è “servire”. Dico questo perché mi pare importante aver chiaro che non si tratta di una specie di atto magico con il quale Gesù libera le persone dai loro mali, ma il suo piegarsi su di loro per servirli. A questo si aggiunge lo stupore della folla “nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano”. Alla lettera il testo dice “…i muti parlanti, gli storpi sani…”, quasi volesse insinuare che questi poveri in certo senso rimanevano nelle loro infermità, erano cioè muti, storpi e ciechi…, ma parlavano, erano guariti, vedevano… Non sempre la guarigione si identifica con la soluzione del problema fisico. Vedo in molte persone il dono di una profonda salvezza, pur permanendo la realtà severa della loro malattia.

Preghiamo

preghiamo per suor Marina

2 pensieri su “venerdì 31 marzo

  1. sr Rita

    Questo pomeriggio nella nostra casa c’è stato un via vai di gente che chiedeva aiuto per i motivi più vari. essendo in numero ridotto di suore in questi giorni ho fatto la spola tra cucina, dispensa cancello per ascoltare, dare, confortare. Leggendo il vangelo di questa sera mi ritrovo avvolta da questa folla che anche oggi cerca risposte. Io non sono Gesù, non so rimandare tutti guariti o sazi e felici. Posso solo dare qualche piccolo segno di una presenza che va oltre il mio limite di capacità e di tempo. Prego oggi soprattutto per Luis e sua mamma: lui piangente perché non sa come gestire la mamma che beve ed è fuori di testa, mentre ha una sposa che non sopporta questa mamma ed hanno un bambino disabile.

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  2. Anonimo

    Umanità sofferente e bisognosa di cura, di attenzione, di guarigione, ma soprattutto di essere vista da questo Gesù della misericordia e dell’amore che vede tutto dall’alto. Dall’alto del monte, dall’alto della gloria di Dio, cui tutto è possibile!
    Possa questo sguardo amorevole e compassionevole arrivare ad accarezzare la nostra umana fragilità e possano le nostre braccia avvicinare e toccare il nostro prossimo per espandere la presenza del Dio buono della compassione…. Preghiamo per tutte le persone che soffrono, nel corpo e nello spirito. Ricordo la mamma di Annamaria che si ammalata nuovamente di cancro. Il Signore dia loro la forza di affrontare questo nuovo calvario.

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