venerdì 28 giugno

di | 27 Giugno 2019

 solennità del sacro cuore di Gesù – Dal vangelo di Luca

In quel tempo, Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola:  «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova?
Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”.  Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione».

Commento

Lascio le letture della liturgia di oggi, del sacro cuore di Gesù. Puliamo l’immagine che abbiamo e che ci è stata consegnata del sacro cuore. Quel Gesù che con uno sguardo un poco languido apre la sua tunica e mostra il cuore da cui escono raggi luminosi. Immagini che hanno colpito la fede dei nostri nonni ma che fatichiamo ad accogliere nella nostra sensibilità contemporanea. Eppure, al di là della rappresentazione che conosciamo, la verità di questa festa è enorme: Cristo ci ha amati e ci ama intensamente, senza compromessi, con forza, con fedeltà. Se siamo cristiani è perché abbiamo scoperto di essere amati in maniera adulta, senza ricatti, senza suscitare sensi di colpa, con libertà. E dall’amore di Cristo abbiamo scoperto l’amore del Padre, attraverso il Maestro siamo giunti a conoscere il vero volto di Dio. Amore concreto, quello di Cristo, affatto emotivo, saldo e ponderato. Le sue scelte, il suo donarsi definitivo sulla croce, l’andare fino in fondo, amando chi non lo amava, consegnandosi alla volontà di una umanità che lo ha messo in croce.  Siamo amati. Possiamo amare.

Preghiamo

Preghiamo per Elena

3 pensieri su “venerdì 28 giugno

  1. Sr Rita

    Un pastore che osa fare quello che racconta Gesù non può che essere uno cha ama intensamente, concretamente, gratuitamente …la pecora che si perde forse è la più fragile forse la più curiosa e ribelle che non sta nel gregge assieme alle altre…Sapere che proprio per lei il pastore si dà da fare così tanto fa venir voglia di credere alla libertà dell’amore, ma anche alla libertà del cammino personale di ciascuno. Prego per chi fatica a stare nel gregge, ma che sentito il richiamo del pastore e si lascia portare in braccio.

    Rispondi
  2. Elena

    Siamo tutti come pecore smartite, a volte. E abbiamo tanto bisogno di saper che qualcuno ci aspetta e se non ci trova ci cerca, desidera ritrovarci, ci ama. Preghiamo per Silvia e chiedo una preghiera anche per me. Starò via per un tempo di riposo, continuerò a seguire la meditazione, connessioni permettendi. Vi porto tutti nel cuore, con affetto. Un abbraccio.

    Rispondi
  3. sr Alida

    Sapere che il Signore ci cerca e si prende cura di noi ,che siamo amati ,sul serio e possiamo amare …Basterebbe a rinnovare ogni giorno ….ad avere relazioni vere ,umane ,ad accogliere la vita come dono …ad essere figli ,fratelli ,sorelle ,madri e padri …Prego perchè l’amore di Dio che stato riversato nei nostri cuori possa trovare posto in ciascuno e trovi spazio nel mondo intero ,per chi è chiamato ad annunciare in prima persona questo Amore ,il Papa i sacerdoti …Unisco la mia preghiera per Elena ,grazie perchè ci porti con te .

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.