venerdì 25 agosto

di | 25 Agosto 2017
abramo

Icona con il volto di Abramo

 Genesi 19,1-29                                             

1 I due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sòdoma. Non appena li ebbe visti, Lot si alzò, andò loro incontro e si prostrò con la faccia a terra. 2 E disse: «Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada». Quelli risposero: «No, passeremo la notte sulla piazza». 3 Ma egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparò per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e così mangiarono. 4 Non si erano ancora coricati, quand’ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti di Sòdoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo. 5 Chiamarono Lot e gli dissero: «Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!». 6 Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sé, 7 disse: «No, fratelli miei, non fate del male! 8 Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all’ombra del mio tetto». 9 Ma quelli risposero: «Tirati via! Quest’individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!». E spingendosi violentemente contro quell’uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per sfondare la porta. 10 Allora dall’interno quegli uomini sporsero le mani, si trassero in casa Lot e chiusero il battente; 11 quanto agli uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con un abbaglio accecante dal più piccolo al più grande, così che non riuscirono a trovare la porta. 12 Quegli uomini dissero allora a Lot: «Chi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, falli uscire da questo luogo. 13 Perché noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli». 14 Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse: «Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la città!». Ma parve ai suoi generi che egli volesse scherzare. 15 Quando apparve l’alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città». 16 Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città. 17 Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: «Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!». 18 Ma Lot gli disse: «No, mio Signore! 19 Vedi, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato una grande misericordia verso di me salvandomi la vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la sciagura mi raggiunga e io muoia. 20 Vedi questa città: è abbastanza vicina perché mi possa rifugiare là ed è piccola cosa! Lascia che io fugga lassù – non è una piccola cosa? – e così la mia vita sarà salva». 21 Gli rispose: «Ecco, ti ho favorito anche in questo, di non distruggere la città di cui hai parlato. 22 Presto, fuggi là perché io non posso far nulla, finché tu non vi sia arrivato». Perciò quella città si chiamò Zoar. 23 Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, 24 quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. 25 Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. 26 Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale. 27 Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato davanti al Signore; 28 contemplò dall’alto Sòdoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra, come il fumo di una fornace. 29 Così, quando Dio distrusse le città della valle, Dio si ricordò di Abramo e fece sfuggire Lot alla catastrofe, mentre distruggeva le città nelle quali Lot aveva abitato.

commento

il mondo di Sodoma e Gomorra, al di là della intercessione di Abramo, rimane sotto il segno del male e del peccato. Si è sempre identificato il male di Sodoma come il male dell’omosessualità. In realtà credo che questa questione non c’entra molto o per niente con il male di Sodoma. E forse il vero percorso di salvezza non è quello della distruzione dell’uomo malvagio, quanto del desiderio che Dio ha di liberare l’uomo dal male. In questo senso mi sembra che la fuga di Lot è quasi da identificare con la fuga dal male. Puoi liberarti dal male se lo rifiuti, se fuggi da esso. Torniamo al male di Sodoma. il vero peccato è la non accoglienza dello straniero, del diverso, e la violenza e il sopruso contro colui che è diverso. Il testo infatti dice che quest’uomo è venuto come straniero e vuole giudicarci. E quindi meglio far del male allo  straniero e difendere la propria razza. Tenete conto che lo straniero è lo stesso angelo che ha incontrato Abramo alle querce di Mamre e che egli ha accolto con tanta gioia. Accogliere o rifiutare il piccolo, lo straniero, è accogliere o rifiutare Dio stesso. Ecco dove sta il peccato di Sodoma. non vedo pagina più attuale di questa pensando ai nostri giorni. Noi condanniamo l’omosessualità e non accogliamo il diverso. Fuggiamo da questo male e impariamo ad avere uno sguardo buono su ogni uomo. Solo così le nostre città avranno un buon futuro.

Preghiamo

Preghiamo per le nostre città

3 pensieri su “venerdì 25 agosto

  1. Anonimo

    Quanti modi abbiamo per abusare di qualcuno….e come questa volontà ci rende perversi e ciechi al punto da non riconoscere nell’altro l’inviato di Dio. Eppure Dio si preoccupa di toglierci dal male . Preghiamo per chi non ha il coraggio di fuggire davanti al male e presume di salvarsi da solo.

    Rispondi
  2. sr Alida

    Dio trova ogni modo per liberarci dal male…Indicandoci sempre più l’accoglienza ,del diverso ,….uno sguardo buono sulla nostra vita,come su ogni uomo ,e sul mondo ..Grazie ,Signore fa che ascoltiamo la Tua voce che ci libera dal male…Mi unisco alla preghiera per le nostre città ,per noi perchè riconosciamo la via di liberazione che il Signore prepara…,,e per chi non trova coraggio per liberarsi dal male .

    Rispondi
  3. . Elena

    Riconoscere. Accogliere. Ospitare. Provare misericordia. Proteggere. Fuggire la male. Siano anche le nostre azioni quotidiane, rispetto agli esseri umani e rispetto a Dio, con umiltà e perseveranza, indipendentemente dalle scelte degli altri. Signore ti preghiamo….
    Ricordo Rosario, che riposa in Dio e nel suo profumo…

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.