venerdì 24 novembre

di | 23 Novembre 2017

lettera ai romani Rm 6,1-11                                                 

 1Che diremo dunque? Rimaniamo nel peccato perché abbondi la grazia? 2È assurdo! Noi, che già siamo morti al peccato, come potremo ancora vivere in esso? 3O non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. 5Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione. 6Lo sappiamo: l’uomo vecchio che è in noi è stato crocifisso con lui, affinché fosse reso inefficace questo corpo di peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. 7Infatti chi è morto, è liberato dal peccato.8Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, 9sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. 10Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. 11Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.

Commento

Dopo aver preso in considerazione tutta la questione teologale che riguarda tutti gli uomini, ora Paolo incomincia a riflettere sulle conseguenze morali di quel sovrabbondò la grazia. In particolare si fa riferimento ai credenti, ai battezzati. Se prima parlavamo di giustificazione ora parliamo di santificazione, cioè della vita del credente, che, accolto il vangelo di grazia si comporta da creatura nuova. L’iniziare la buona relazione con Dio non significa essere a posto e finire, significa iniziare un dialogo tale che faccia crescere l’uomo, che porti alla piena maturazione tutte le potenzialità della persona umana. Ma la morale cristiana, la santità della vita del credente, ha come un punto di riferimento ben preciso. Riconoscere il Cristo come il risorto. accolto dal Padre, glorificato nella sua morte, quindi approvato nella sua vita dal Padre e accolto nella comunione con sé. Questo è il nucleo fondamentale, la fede nel Cristo risorto. Egli è colui che ha la buona relazione con Dio, egli è colui che può metterci in buona relazione con Dio, ed è un passaggio molto importante; non è sufficiente evidenziare le qualità di Gesù Cristo, non è sufficiente esaltare la sua potenza in confronto alla nostra impotenza, perché Cristo resta Cristo e noi restiamo noi. Se io mi accontento di dire che lui è bravo e noi invece poveretti no, a lungo andare non ottengo niente, continuerò ad essere sempre più frustrato perché ho davanti un modello eccellente a cui io non posso assomigliare. L’uomo può entrare in questa dimensione se accetta la logica battesimale dell’uomo nuovo. A noi è chiesto di vivere il battesimo, cioè di vivere da persone peccatrici, salvate, perdonate e amate da Dio. cioè vivere da creature nuove

Preghiamo

Preghiamo per casa Madia

3 pensieri su “venerdì 24 novembre

  1. sr.Alida

    ….Considerarci creature nuove viventi per Dio in Cristo Gesù…Vivere per …Per cosa, per chi vivo?Non è una risposta scontata …C’ è una motivazione da rinnovare ogni giorno ,per vivere una vita nuova salvata, Per Dio ,per ciò che a Lui è gradito…Sostenuti dalla Sua grazia è una grossa opportunità Il cuore e la vita che ci dona sia grazie a Lui..Ancora chiedo consapevolezza per il dono che è per tutti …Prego per casa Madia ,,per tutti i cristiani .e perchè ogni cuore umano possa conoscere l’Amore che si dona per farci vivere …

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  2. . Elena

    Conosco poco Paolo, ma mi sembrava strano che tutto il discirso sulla giustificazione e sulla grazia non avesse un seguito ben preciso anche sulle nostre scelte, anche sulle nostre responsabilita, anche sul nostro decidere per chi e per cosa vivere, e non solo attraverso e grazie a chi….
    Ora tocca a me, sembra dire Paolo! Ora che so, ora che credo, ora posso fare di questi doni un cammino strutturato importante, che faccia davvero la differenza. Possa io averne la forza , e possiamo noi camminare verso la Luce, scegliendo di farlo ogni giorno.
    Preghiamo per Casa Madia. Preghiamo per don Roberto e per ciò che custodiamo nel cuore.

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  3. sr Rita

    ….anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù. Vivere così è un dono e una responsabilità. Che ci sia dato un poco per volta di sperimentare questo uomo nuovo.

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