sabato 25 novembre

di | 25 Novembre 2017

lettera ai romaniRm 6,12-14                                            

 12Il peccato dunque non regni più nel vostro corpo mortale, così da sottomettervi ai suoi desideri. 13Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia, ma offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. 14Il peccato infatti non dominerà su di voi, perché non siete sotto la Legge, ma sotto la grazia.

Commento

Sotto  la legge, segnati dal peccato. Sotto la grazia segnati dalla misericordia. proviamo a dire così: nella fase sotto la legge, l’uomo non vuole peccare, perché conosce le regole, non vorrebbe, però, dice, è più forte di me, non ce la faccio, non mi riesce, non posso. Nella fase sotto la grazia, l’uomo invece può non peccare, può, proprio perché non è semplicemente con le sue forze che affronta la vita, ma si basa su Gesù Cristo, può non peccare. Nella pace perfetta basta un cambiamento di posizione, non potrà peccare; adesso può non peccare, nella pace interiore non può peccare, perché non c’è più la concupiscenza, non c’è più l’opposizione, ma c’è la perfetta adesione a Dio. questo ragionamento ci permette di pensare alla situazione dell’uomo in generale. In questo senso comprendiamo come la grazia di Cristo funzioni anche prima di Cristo o possa non funzionare anche dopo, per cui gli uomini che, pur essendo vissuti prima di Cristo hanno vissuto bene, riconoscono che l’origine del loro bene è Dio e sono salvati per i meriti di Gesù Cristo, anche se sono vissuti mille anni prima, la fede di Abramo è la fede di Gesù Cristo, ugualmente mille o duemila anni dopo il Cristo è possibile per noi, anche se siamo sotto la grazia, non appoggiarci alla fede di Cristo, ma avere una mentalità sotto la legge che si accontenta delle regole e che segue le regole e che punta sull’osservanza legale per avere una salvezza meritoria.

Preghiamo

Preghiamo per tutte le donne nella giornata contro la violenza nei confronti delle donne.

3 pensieri su “sabato 25 novembre

  1. . Elena

    Si può non peccare, si può avere la pace, si può aggiustare il tiro e migliorare sempre per abbracciare sempre più l’essere giusti. Il cammino verso la santità sarà questo? Ma senza Dio e senza l’amore di Suo figlio, noi cosa siamo? È come se mancasse un pezzo, un pezzo importante, qualcosa che da sempre e per sempre cerchiamo, spesso annaspando….
    Ti rendo grazie, Signore Gesù perché esisti!
    Mi unisco con cuore di donna alla preghiera per tutte le donne sofferenti e vittime di violenza.

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  2. sr.Alida

    Offrite voi stessi a Dio…come viventi,non sotto la legge ,ma sotto la grazia ..offrirmi così come sono ,consapevole che sotto la grazia non posso fermarmi alla legge, ma, amare.
    Prego per la violenza sulle donne che sembra in aumento e per le vittime degli ultimi attentati

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  3. sr Rita

    Oggi prego per il gruppo della Fraternità Luiz Palazzolo di Uniao da Vitoria con cui concludiamo il cammino formativo di quest’anno, in particolare per i membri che oggi rinnovano al promessa di vivere il Battesimo secondo il carisma del Palazzolo.

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