giovedì 23 dicembre

di | 23 Novembre 2017

lettera ai romani Rm 5,18-21                                         

18Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. 19Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. 20La Legge poi sopravvenne perché abbondasse la caduta; ma dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia. 21Di modo che, come regnò il peccato nella morte, così regni anche la grazia mediante la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.

Commento

Quattro volte viene ripetuta la parola tutti. Su tutti la condanna, su tutti la giustificazione, tutti peccatori, tutti giusti. Insomma una parola che è per tutti. E così tutti noi possiamo scoprire il fine della legge. Esso è quello di rendere abbondante la caduta dell’uomo. Il linguaggio è audace e faticoso da comprendere fino allo sconcerto. Il fine della Legge si presenta oggi in tutta la sua potenza e in tutta la sua severità. Il suo compito è quello di portare l’uomo alla consapevolezza della sua drammatica prigionia nel male e nella morte e consentire l’affermazione vertiginosa: “dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia”. Questa contrapposizione così forte tra legge e grazia è complessa da comprendere. Noi per formazione tentiamo di tenere insieme e l’uomo e l’altro. Serve la legge, ma è necessaria la grazia. Per Paolo no: la legge svela il male dell’uomo, perché essa con le sue regole cerca di definire il confine tra il bene e il male tra il legale e l’illegale. La grazia invece dilata gli spazi della pienezza della vita. Ecco perché in Paolo questi due elementi, questi due momenti non possono stare insieme. Così Gesù, è proclamato autore del “regno della grazia”, cioè del regno del dono! Essendo questo “dono” confrontato con “il regno del peccato nella morte”, il regno della grazia si presenta come evento di risurrezione dalla morte! La risurrezione è dunque l’evento e l’esperienza della salvezza. Di una salvezza possibile solo per grazia di Dio. Grazia – e questo oggi deve essere sottolineato – per tutti.

Preghiamo

Preghiamo per Mariuccia

3 pensieri su “giovedì 23 dicembre

  1. sr Rita

    Mi colpisce in questo brano a responsabilità legata a ciascuna persona. Il peccato di uno ha conseguenze su tutti. Così la grazia che abbonda in uno si espande su tutti. Peccato e grazia convivono in noi e noi apparteniamo a un corpo sociale e di chiesa nel quale c’è una interazione concreta e inevitabile. Ci aiuti il Signore a vivere con responsabilità l’uno e l’altro stato di vita, affinché il nostro peccato non danneggi troppo gli altri ma facciamo in modo che a grazia ricevuta si diffonda beneficamente su tutti. Preghiamo per Simo.

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  2. . Elena

    Come il bene e il male di ciascuno abbiano effetto domino sugli altri, su tutti, lo possiamo vedere e sentire ogni giorno. Preghiamo per il senso di consapevolezza e di responsabilità di ciascuno affinché, per mezzo della grazia che può sollevare macigni e montagne di altro bene e riversarlo su tutti, possa prevalere uno stato di bene effettivo. Ne abbiamo così bisogno!
    Mi unisco alla preghiera secondo le intenzioni di ciascuno e ricordo in modo particolare gli ammalati terminali e le loro famiglie.

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  3. sr.Alida

    Dove abbondò il peccato sovrabbondò la grazia ..In Paolo è frequente la parola GRAZIA..ed è bello sapere che è per tutti ,comprendo che che chiama in campo la mia responsabilità e amore per gli altri ,per chi mi pone accanto ….sguardo e cuore ..Ai bambini del catechismo che si preparano a ricevere i Sacramenti della Confessione e prima Comunione..ho usato l’esempio del sasso che gettato nell’acqua allarga dei cerchi ,come ogni gesto di male si riversa su tutti così per ogni gesto di bene che ci è dato di compiere,.Mi unisco di cuore alle intenzioni di ciascuno
    Affidando al Signore i bambini,i ragazzi i giovani della nostra società e del mondo perchè trovino veri aiuti per crescere non solo fisicamente ma anche spirituamente….

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