venerdì 23 febbraio

di | 22 Febbraio 2018

Michelangelo_Buonarroti_027 Ger 9,16-25                                              

Così dice il Signore degli eserciti: 16 Attenti, chiamate le lamentatrici, che vengano! Fate venire le più brave! Accorrano 17 e facciano presto, per intonare su di noi un lamento. Sgorghino lacrime dai nostri occhi, il pianto scorra dalle nostre ciglia, 18 perché una voce di lamento si ode da Sion: “Come siamo rovinati, come profondamente confusi, poiché dobbiamo abbandonare il paese, lasciare le nostre abitazioni”. 19 Udite, dunque, o donne, la parola del Signore; i vostri orecchi accolgano la parola della sua bocca. Insegnate alle vostre figlie il lamento, l’una all’altra un canto di lutto: 20 “La morte è entrata per le nostre finestre, si è introdotta nei nostri palazzi, abbattendo i fanciulli nella via e i giovani nelle piazze. 21 I cadaveri degli uomini giacciono – dice il Signore – come letame sui campi, come covoni dietro il mietitore e nessuno li raccoglie”. 22 Così dice il Signore: “Non si vanti il saggio della sua saggezza e non si vanti il forte della sua forza, non si vanti il ricco delle sue ricchezze. 23 Ma chi vuol gloriarsi si vanti di questo, di avere senno e di conoscere me, perché io sono il Signore che agisce con misericordia, con diritto e con giustizia sulla terra; di queste cose mi compiaccio”. Parola del Signore. 24 “Ecco, giorni verranno – oracolo del Signore – nei quali punirò tutti i circoncisi che rimangono non circoncisi: 25 l’Egitto, Giuda, Edom, gli Ammoniti e i Moabiti e tutti coloro che si tagliano i capelli alle estremità delle tempie, i quali abitano nel deserto, perché tutte queste nazioni e tutta la casa di Israele sono incirconcisi nel cuore”.

Commento

Le lamentatrici sono le donne che piangono nei cortei di morte. Il “pianto di Dio” che ieri era manifestato dal pianto del profeta, oggi si dilata nel grande lamento delle donne. Queste  donne non solo hanno questa “parte” del pianto, ma anche quella di suscitare il pianto in tutto il popolo: “Sgorghino lacrime dai nostri occhi …”. Così dal pianto di Dio a quello del profeta, il pianto delle donne si comunica a tutti; tutti dunque “entrano” in questa “morte”. L’evento della violenza è globale: riguarda tutti e raggiunge tutti; è la morte proprio di “tutto” per Israele, costretto ad “abbandonare il paese (la terra, dice alla lettera), lasciare le nostre abitazioni”. La morte viene addirittura personificata.  “La morte è – alla lettera – salita per le nostre finestre …”. sono tutte immagini che servono per delineare il senso della distruzione portato dalla guerra.

Preghiamo

Preghiamo per Rosa

2 pensieri su “venerdì 23 febbraio

  1. . Elena

    Guardando le immagini della guerra in Siria e di tutte le guerre, pare di vederla proprio questa morte che entra da ogni finestra, che è lamento di ciascuno perché ciascuno ne viene toccato. Quanta pena nel profeta che ne anticipa la venuta, che ne vede i contorni delineati e prossimi in tutta la loro drammaticità. Preghiamo per la pace.

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  2. sr Rita

    Oggi è la giornata di preghiera indetta da papa per il Congo. Che il Signore abbia pietà di questo popolo – le nostre consorelle comprese – e orienti il cuore e la mente dei governanti a progetti di giustizia e di pace.

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