venerdì 17 marzo

di | 16 Marzo 2017

 fiori Matteo 13-31-35                                                                        

31 Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. 32 Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». 33 Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». 34 Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, 35 perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.

Commento

Queste parabole del regno dei cieli sono una più coinvolgente dell’altra. Questa la potremmo chiamare della crescita, perché vi è un seme piccole che cresce e un lievito che, crescendo, fa fermentare tutta la pasta. È il fascino di chi crede che qualcosa che sa di bene cresce, il fascino di colui che è carico di speranza sempre. In realtà il cuore delle due parabole di oggi è il contrasto tra piccolo e grande. il più piccolo di tutti i semi…più grande delle altre piante..”. E’ il contrasto tra la realtà della nostra vita personale e comune che, pur visitata dal dono di Dio tante volte ci scandalizza per la sua piccolezza, che non è solo la sua umiltà, la sua irrilevanza, la sua sterilità, ma addirittura la vicenda del nostro peccato, dei nostri fallimenti, degli scandali della comunità ecclesiale, della fatica della chiesa stessa ad accettare di cambiare nella logica della misericordia, volendo invece rimanere ancorata alla logica del comandamento.  Di fronte a tutto questo ci viene in soccorso la piccolezza del seme. Proprio perché è il “segno” del regno dei cieli, questo piccolissimo seme cresce e diventa grande! Vuole essere questa una Parola di invito alla fiducia, e di preparazione allo stupore che il passaggio dalla piccolezza alla grandezza provocherà. E in più! Sarà talmente grande che gli uccelli del cielo verranno a fare il nido tra i suoi rami. L’altra parabola evidenzia il contrasto tra due termini “…il lievito che una donna prese e “nascose” (così, alla lettera, perché il lievito “scompare” nell’impasto della farina!) in molta farina, finché non fu tutta lievitata”. Dunque il contrasto tra il nascondimento e l’impressionante lievitazione di tutta la farina!  Ecco queste parabole della crescita ci dicono che la speranza cresce, che il regno dei cieli nel nascondimento prende forma e che saremo in grado di vederne i frutti maturi.

Preghiamo

Preghiamo sempre per la mamma di Elena

4 pensieri su “venerdì 17 marzo

  1. Tiziana

    tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami
    Il piccolo diviene grande, ma si mette a servizio!
    Lo lievito si nasconde, però fa crescere e dona profumo e dona sapore

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  2. Sr rita

    Gesù usa racconti semplici prendendo spunto dalle cose che tutti conoscono e usano. Lievito.semente…L’impasto di queste cose concrete da corso alla trasformazione
    Ci aiuti il Signore a sperimentare un poco di questa trasformazione che rende fragrante il pane e riposante l’albero.Prego per Elena e mamma

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  3. Elena

    Mi piace sempre pensare a cose piccole piccole che fanno grandi altre cose… mi piace pensare che l’umile quotidianità di ciascuno possa lievitare e trasformare qualcosa nella vita intorno e germogliare e crescere, ed essere riparo e rifugio per molti. Crescere, lievitare e diventare cose buone e belle per tutti, come il pane, come un albero… Gesù conosce la poesia della fede e dell’amore e anche oggi ce ne regala un po’, Lui, umile e piccolo uomo di Nazareth, che fa grande e speciale ogni nostra vita.
    Grazie a tutti per la preghiera condivisa e per la tenerezza della vostra presenza.

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  4. sr Alida

    Piccolo seme ,poco lievito ..:la nostra fragilissima umanità ,Lasciarsi trasformare dal Suo amore ,dalla sua grazia ,perchè il seme ,diventi il tipo di albero che il Signore ,vuole per ognuno ,perchè quel poco lievito diventi consolazione ,misericordia ,umile servizio per dar senso alla vita di tanti.Una rinnovata preghiera per Elena e la mamma.

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