venerdì 16 agosto

di | 15 Agosto 2019

Gc 3,1-6                                                                                                     1 Fratelli miei, non vi fate maestri in molti, sapendo che noi riceveremo un giudizio più severo, 2 poiché tutti quanti manchiamo in molte cose. Se uno non manca nel parlare, è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. 3 Quando mettiamo il morso in bocca ai cavalli perché ci obbediscano, possiamo dirigere anche tutto il loro corpo. 4 Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e vengano spinte da venti gagliardi, sono guidate da un piccolissimo timone dovunque vuole chi le manovra. 5 Così anche la lingua: è un piccolo membro e può vantarsi di grandi cose. Vedete un piccolo fuoco quale grande foresta può incendiare! 6 Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell’iniquità, vive inserita nelle nostre membra e contamina tutto il corpo e incendia il corso della vita, traendo la sua fiamma dalla Geenna.

Commento

e dopo la festa dell’assunta riprendiamo il nostro commento alla lettera di Giacomo. Ecco il capitolo 3. Giacomo riprende due temi: la moderazione della lingua e la ricerca della vera sapienza. Come sempre Giacomo è molto puntuale nelle sue denunce e nei richiami alla coerenza. Giacomo ammonisce se stesso, e tutti i cristiani ad essere ben coscienti sulla responsabilità nell’uso della parola. La parola è un grande dono che permette di lodare Dio, di comunicare tra persone.  Ma la parola è anche arma di offesa, strumento di menzogna, mezzo di sopraffazione verso i più deboli, causa di discordie, motivo di odi e violenze. queste parole sono vicine a noi se le colleghiamo con l’uso della parola nella nostra società, cioè all’uso dei social. Oggi sono questi i nuovi “maestri”. Assistiamo ad una inflazione di parole interessate, guidate, studiate per imbonire le persone, per guidarle a fini prestabiliti; siamo sommersi da un mare di parole vuote, false, dettate dal bisogno di suscitare consensi e applausi, più che dalla ricerca della verità. Veramente le parole di Giacomo illustrano una realtà ancora attuale! Ecco perché serve grande sapienza nell’uso della parola.

Preghiamo

Preghiamo per sr Rita che ritorna oggi nella sua missione in Brasile.

 

3 pensieri su “venerdì 16 agosto

  1. sr Alida

    Chiedo al Signore di guidare i miei pensieri ,e un cuore che ascolta ,così da avere se parlare si deve una parola vera ,ricca di piccole gocce di speranza ….e l’arte di parlare o tacere a tempo opportuno…Di cuore..ringrazio e prego per il ritorno di sr Rita nella missione del Brasile….Per Clara ,appena sorta alla luce e la sua famiglia…per le comuni intenzioni…

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  2. Sr Rita

    Sono già a São Paulo in attesa di prendere aereo per Curitiba. Grazie per la preghiera e l’affetto. La lettera di Giacomo é davvero saggia e concreta. Le cose piccole sono capaci di grandi cose cattive ma anche di buone e belle. La responsabilità ci aiuti a valorizzare ogni piccola occasione per vivere un grande amore.

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  3. Elena

    Preghiamo per il dono della giusta parola, per il dono della giusta azione, che ci ricordi chi siamo e cosa siamo, quali responsabilità abbiamo. Come esseri umani e come cristiani.
    Sono contenta, sr Rita, che il tuo viaggio stia andando bene. Ti accompagnamo sempre con affetto e con la preghiera.

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