venerdì 10 maggio

di | 9 Maggio 2019

– Salmo 46 – Titolo DIO REGNA SU TUTTA LA TERRA

Il tuo comandamento, Signore, di «non avere altro Dio all’infuori di te», è radice prima della libertà dell’uomo: la tua regalità condiziona ogni potere. Ma saremo noi capaci di essere liberi fino a non chiamarci capi? Liberi fino alla vera anarchia come alle origini?

Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo.

2 Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,

3 perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

4 Egli ci ha sottomesso i popoli,
sotto i nostri piedi ha posto le nazioni.

5 Ha scelto per noi la nostra eredità,
orgoglio di Giacobbe che egli ama.

6 Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.

7 Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni;

8 perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.

9 Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.

10 I capi dei popoli si sono raccolti
come popolo del Dio di Abramo.
Sì, a Dio appartengono i poteri della terra:
egli è eccelso.

Commento

questo Salmo è il primo esempio che il Salterio ci offre di «inni a JHWH re» (vedi anche Salmi 93; 96-99). Con questo particolare genere di salmi si vuole celebrare – attraverso il simbolo «politico» del regno – il progetto che Dio intende attuare nel creato e nella storia, vincendo il caos e il male. Questo inno introduce il Signore mentre si rivela sulla ribalta di tutta la terra. Egli è accolto dagli applausi dei popoli, dalle acclamazioni adoranti delle nazioni, dai canti e dal suono del corno, lo strumento principe della liturgia d’Israele (non per nulla il giudaismo recita sette volte il salmo prima che il corno dia il segnale del nuovo anno). Al centro della scena c’è lui, l’Eterno, l’Altissimo, il Terribile, il Sovrano trascendente, ma attorno a lui si raccoglie non solo Israele, «il possesso» personale che egli si è scelto, ma anche tutte le nazioni straniere in un mondo ormai pacificato.

Preghiamo

Preghiamo per Fabio

3 pensieri su “venerdì 10 maggio

  1. sr Alida Pirola

    i noi stri ci Leggendo questo salmo mi viene un pò in mente il diluvio universale.. Signore volgi al bene il nostro cuore,poi la lode sia per sempre…Prego per Fabio

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  2. sr rita

    Cantare inni a Dio. La sua potenza, come descritta nel salmo, non è evidente sempre. Il volto di Dio rivelato da Gesù è un volto mite, umile, misericordioso, lento all’ira, grande nell’amore.
    A questo Dio canto inni ogni giorno, perché lo vedo nel volto dei fratelli e sorelle che incontro e a cui posso fare qualche piccolo servizio.

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  3. Elena

    Anche io faccio molta fatica a vedere un Dio terribile, distante, politico….. Quello che incontro ogni giorno è un Dio dallo sguardo profondo che chiede amore e comprensione, chiede luce e responsabilità, chiede premura ed ascolto. Non riesco a concepirlo ” capo”, lo vedo e lo sento paziente e misericordioso….
    Preghiamo per Fabio, per Patrizia e Diego e per chi offre la propria vita al servizio di un Dio che si abbassa per essere a noi più vicino.

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