sabato 7 luglio

di | 6 Luglio 2018

1 corinti1 Cor 1,20-25

20 Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? 21 Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. 22 E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, 23 noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; 24 ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. 25 Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Commento

Per riuscire a sanare tutte le divisioni che ci sono all’interno della comunità di Corinto, Paolo utilizza un discorso “sapienziale” di senso. Non vuole immediatamente dare risposte ai problemi, non vuole porre delle regole e nemmeno pensare di mettersi in contrapposizione con qualcuno. Egli fa un discorso di fondamento, di senso appunto. I capisaldi di questo discorso sono due. Il primo la confutazione della sapienza del mondo. Tale sapienza è, nella mentalità di Paolo, la mentalità corrente, quello che noi chiameremmo il modo di pensare comune della gente e dice che Dio ha dimostrato che questo modo corrente di pensare è stupido. Vi è quindi una sapienza più profonda che è quella di Dio: essa è la benevolenza di Dio che salva l’uomo. Questa è la sapienza di Dio. A Dio è piaciuto, Dio ha voluto bene all’umanità e ha dato la possibilità di salvare quelli che credono, quelli che si affidano ad un annuncio, che ha l’apparenza di una follia. Ciò che all’intelligenza dell’uomo non è possibile, è possibile per grazia di Dio attraverso il vangelo che può apparire roba da matti. Qui entra in gioco il secondo elemento: la sapienza che unifica passa attraverso la follia o la stoltezza della croce. La croce di fatto è l’elemento unificante e che salva. un Cristo in croce è una cosa inaudita, è uno scandalo per i giudei, è una stupidaggine per i pagani. Ma per i chiamati, per quelli che accettano la chiamata, per quelli che rispondono alla offerta di Dio e sanno superare quel loro schema, siano giudei o siano greci, noi predichiamo Cristo potenza di Dio, Cristo sapienza di Dio.

 

preghiamo

 

preghiamo per tutti i nostri ragazzi

 

3 pensieri su “sabato 7 luglio

  1. srAlida

    la croce è l’unico elemento che unifica e salva la chiesa…..aumenta ,Signore la nostra fede .
    Preghiamo per tutti nostri ragazzi

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  2. . Elena

    Cos’è mai la nostra sapienza di fronte al mistero scandaloso di una croce sulla quale la sola vita di un “uomo” speciale ha salvato il mondo? Lo ha redento dando senso alla povertà, dando senso alla fede cieca,dando senso alla follia dell’amore incondizionato, dando senso alle piccole cose che hanno dentro davvero il segreto della vita stessa. Croce follia, croce salvezza contro ogni umana e disumana logica e sapienza. Se solo ne abbracciassimo il legno anche oggi con la sapienza di Dio…
    Preghiamo per Anna e per la sua mamma, per i ragazzi e gli anziani genitori ammalati.

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  3. sr Rita

    Di quale sapienza parliamo noi attraverso le nostre parole e opere? Sapere non è solo imparare cose e trasmetterle. Sapere è sentire il sapore di ciò che si conosce e si comunica. E per sentire e far sentire il sapore occorre che il contenuto del nostro sapere sia “saporoso”. E cosa c’è di più “saporoso” della sapienza che viene da Dio?

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