sabato 30 novembre

di | 29 Novembre 2019

Lc 4,14-21  

14Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. 15Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. 16Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. 17Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: 18Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, 19e predicare un anno di grazia del Signore. 20Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. 21Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».

Commento

cosa fa Gesù dopo le tentazioni e nel suo ritorno alla “Galilea delle genti” terra periferica e impura? Va a “insegnare nelle sinagoghe”. Per iniziare la sua missione non ha scelto né Gerusalemme né il tempio, ma quelle umili sale in cui si riunivano i credenti per ascoltare le sante Scritture. Nelle sinagoghe di sabato si facevano preghiere, poi si leggeva la Torah (il Pentateuco), la Legge, quindi si pregavano Salmi e, a commento della Torah, si proclamava un brano tratto dai Profeti. E così accade che quel sabato, proprio nella sinagoga di Nazaret in cui la sua fede era stata nutrita mediante le liturgie comunitarie, Gesù sale sull’ambone e, aperto il rotolo che gli viene dato il capitolo 61 del profeta Isaia. Questo testo è l’autopresentazione di un profeta anonimo che testimonia la sua vocazione e la sua missione: Chi è quel profeta senza nome annunciato da Isaia? Quale la sua identità? Quando la sua venuta tanto attesa? Gesù, lo commenta con pochissime parole: Oggi si è realizzata questa Scrittura nei vostri orecchi. Oggi Dio ha parlato e ha realizzato la sua Parola. Oggi, perché quando un ascoltatore accoglie la parola di Dio, è sempre oggi: è qui e adesso che la parola di Dio ci interpella e si realizza. Oggi è per ciascuno di noi sempre l’ora per ascoltare la voce di Dio e poter così cogliere la realizzazione delle sue promesse. Quando, leggendo questa pagina evangelica, mi colloco nella sinagoga di Nazaret in ascolto di Gesù, mi chiedo: avrei accolto le sue parole? Ci sarebbe stato per me un oggi di Dio?

Preghiamo

Un grazie a Dio per la bella notizia della proclamazione della santità del Palazzolo.

3 pensieri su “sabato 30 novembre

  1. Elena

    Gesù è pieno dello Spirito di Dio, parla ed incarna un’antica profezia, è già Parola fattasi carne. Lo si può vedere, ascoltare, sentire nel cuore, toccare. Il Signore è fra noi e chiama…. ora! Lasciamo entrare questa Parola, questa presenza che fa ardere il cuore e che riempie di gioia e di speranza!
    Partecipo con gioia alla notizia della Santità di un padre della Chiesa così
    vicino a Dio, immagino la gioia della sua Casa…. Grazie Signore! Una preghiera per Claudio.

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  2. Anonimo

    Gli occhi di tutti erano fissi su di Lui…. Sete di Dio… Sete di una Parola che oggi mi sazi… Oggi… Sete di pace, serenità, di affetto… Ma anche timore perché quelle parole possono essere difficili da comprendere e ci possono sconvolgere… Parole che non sono come avremmo voluto fossero. Oggi è il tempo di aprire occhi ma soprattutto è tempo di accogliere quella Parola…. E poi Affidarsi…. Buon avvento a tutti… Una preghiera ad ogni fratello bisognoso…

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  3. Sr Rita

    Gli occhi di tutti erano rivolti su di lui. Anche oggi abbiamo bisogno di volgere lo sguardo su Gesù per conoscere e imparare davvero cosa significa essere guidati dallo Spirito Santo, fare il bene del popolo,, curare le debolezze dei fratelli, annunciare la speranza ai disperati. Il Palazzolo ci ha provato ed ha assunto i lineamenti di Gesù per tanti poveri e disperati. Oggi è il nostro momento. L’Avvento ci offre la possibilità di svegliarci, cogliere l’ora opportuna, ascoltare i passi di Gesù che si avvicina anche nei fratelli più bisognosi.

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