sabato 3 giugno

di | 2 Giugno 2017

Matteo 24,1-3                                                      

 1 Mentre Gesù, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio. 2 Egli disse loro: «Non vedete tutte queste cose? In verità io vi dico: non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sarà distrutta». 3 Al monte degli Ulivi poi, sedutosi, i discepoli gli si avvicinarono e, in disparte, gli dissero: «Di’ a noi quando accadranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo».

 Commento

Era l’anno 70 d.c. e le legioni dell’imperatore  Tito radono al suolo Gerusalemme. È la tragedia, la fine di un epoca, di un popolo che si vede costretto a fuggire, si vede costretto alla diaspora, sparsi nel mondo fino al 1948 quando verrà ricostruito lo stato di Israele, forse anche come forma di risarcimento dello sterminio dei nazisti. In ogni caso il popolo degli ebrei è  un popolo in perenne fuga, in perenne dispersione nel mondo. Il tempio era la meraviglia del mondo era il cuore religioso e politico di un popolo, vederne la distruzione era vedere la fine di ogni certezza. Il tempio era il luogo della presenza di  Dio, la sua distruzione era la fine della presenza di Dio, era la fine di un’esperienza religiosa, era l’abbandono di Dio.  mi sono soffermato su questo fatto così a lungo perché per gli ebrei questo era il cuore della tragedia di una nazione. Al tempo in cui è scritto il vangelo di Matteo è molto probabile che i cristiani e gli ebrei avevano vissuto questa tragedia e quindi vedevano la desolazione di Gerusalemme. La domanda dei discepoli è sul quando, quella di Gesù è sul senso. Ci troviamo di fronte al mistero del tempo e della storia. E i capitoli 24-25 di Matteo tenteranno di dare una risposta a tale mistero

preghiamo

preghiamo perché si prenda sempre più coscienza di quanto è importante salvaguardare il creato e la natura.

 

2 pensieri su “sabato 3 giugno

  1. sr Alida

    La domanda di Gesù sul significato ,sul senso della vita e della storia ,di ciò che è caduco e relativo e ciò che più importante….Quella dei discepoli sul quando ….Penso che se non avrò vissuto di significato ,di passione per la vita ,e per ciò che più conta ,sarà difficile accettare la realtà cosi com’è anche se il Signore mi dovesse anticipare il tempo ed il segno …Forse è affidarsi a ciò che il Signore ci prepara che conta …Mi unisco alla preghiera espressa ,e per le intenzioni di oggi .,

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  2. sr Rita

    Preghiamo per le persone -tempio di Dio – che vengono distrutte dalla malvagità di altre persone. Ricordiamo e preghiamo S.Giovanni XXIII nell’anniversario della sua morte.

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