Sabato 24 giugno

di | 23 Giugno 2017

home2Matteo  26,47-56                                                                                  

47 Mentre ancora egli parlava, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una grande folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti e dagli anziani del popolo. 48 Il traditore aveva dato loro un segno, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!». 49 Subito si avvicinò a Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò. 50 E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!». Allora si fecero avanti, misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono. 51 Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù impugnò la spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio. 52 Allora Gesù gli disse: «Rimetti la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno. 53 O credi che io non possa pregare il Padre mio, che metterebbe subito a mia disposizione più di dodici legioni di angeli? 54 Ma allora come si compirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?». 55In quello stesso momento Gesù disse alla folla: «Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. 56 Ma tutto questo è avvenuto perché si compissero le Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono.

Commento

Anche se ci sono state due feste importanti come quelle del sacro cuore di Gesù,ieri  e della nascita di Giovanni Battista, oggi, noi continuiamo la lettura e il commento del vangelo di Matteo, ormai arrivato al momento dell’arresto. Il testo dice che tutto deve accadere così, perché in questo modo si possano adempiere le scritture dei profeti. Attraverso anche le cose più malvagie dell’uomo Dio scrive la sua storia. Diciamolo meglio: dentro le vicende oscure della vita e della storia, Dio scrive il suo disegno di salvezza. Gesù chiama amico il suo traditore e chiede di riporre la spada. L’insegnamento che ne viene fuori è quello di un uomo che fino alla fine ricerca l’amicizia, la pace. Ecco cosa vuol dire che Dio scrive la sua storia dentro le vicende più complesse della storia: significa che Dio in Gesù in ogni caso persegue sempre quel fine: la pace. Gesù viene arrestato, ma in questo arresto Egli ha la possibilità di mettere in pratica le parole delle beatitudini da Lui stesso pronunciate un giorno, all’inizio della sua missione. Beati gli operatori di pace, beati i perseguitati, e poi ancora durante la passione, beati i miti. Non ci avevo mai pensato, ma la passione è proprio la concretizzazione delle beatitudini a cui in ogni Gesù rimane fedele. Così come rimane fedele alla scrittura, ecco le due fedeltà di Gesù: la scrittura e la volontà di pace del Padre.

Preghiamo

Preghiamo perché il Signore  conceda un po’di sollievo a questo gran caldo e possa illuminare gli uomini perché riescano a  comprendere quanto è importante rispettare la natura.

3 pensieri su “Sabato 24 giugno

  1. sr Alida

    Adempiere ,compiere ,ognuno di noi ha un servizio cui adempiere ….dipende da che motivazioni che diamo,che decidono la qualità….Il Signore scrive il suo disegno di salvezza e di pace sulle nostre confuse vicende…Mi unisco alle comuni intenzioni ….
    Vado qualche giorno al mare,spero di poter in qualche modo leggervi e rispondere ..ma vi ricordo

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  2. sr Rita

    Dentro la dinamica di morte che circonda Gesù vedo al storia di tanta gente che ancor oggi viene tradita, presa, percossa ingiustamente. Che la passione di Gesù conforti queste persone e trasformi tanto dolore in salvezza. Preghiamo per tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito. A Sr Alida buona vacanza buona contemplazione della natura.

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  3. . Elena

    “Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni…”
    Questa frase mi ha sempre fatto pensare con tristezza e con un grande senso di ingiustizia alla fine che poi avrebbe fatto Gesù. E ho sempre ragionato su questa sua mitezza affinché si compisse una volontà più grande, un progetto più alto ed universale, che è quello della salvezza! Come è sempre difficile scegliere di lasciarti fare, Dio, quando non comprendiamo, quando abbiamo paura, quando non accettiamo la tua volontà. O quando questa ci sembra troppo pesante da portare addosso…Quanta umana resistenza e quanti ostacoli poniamo fra noi e Te…. quante spade e bastoni! Aiutaci a leggere la salvezza ed un motivo di crescita, dentro ad ogni evento, anche dentro al più drammatico, perché è tanto difficile!
    Prego per tutti noi e per Sr. Alida e che questo tempo di riposo ti dia serenità e sollievo. Un abbraccio affettuoso!

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