sabato 20 aprile

di | 20 Aprile 2019

tempiosabato Santo – Dal Vangelo secondo Luca

Il primo giorno della settimana, al mattino presto [le donne] si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.
Commento
Di fronte alla tomba vuota sento il bisogno del silenzio e dell’adorazione. Oltre ogni fede manifestata e esibita. Questo è quanto mi suggerisce il sabato santo. Condivido le parole del papa nella via crucis che parla di tutte le croci del mondo. Condivido lo sgomento delle donne al sepolcro e l’incredulità dei discepoli di fronte alle loro parole. Ma come narrare tutto questo? Bastano i riti della settimana santa? Abbiamo bisogno di altro? Non lo so. Certo che per narrare questi avvenimenti non devo far leva sulle emozioni, sulle tante parole, sui grandi discorsi. Ci basta il silenzio del sabato santo e il camminare silenzioso delle donne che al mattino presto si recano al sepolcro. Questo ci basta e allora in questo sabato santo in attesa della resurrezione, della vita nuova rimaniamo in silenzio.

Preghiamo
Preghiamo per Patrizia

4 pensieri su “sabato 20 aprile

  1. sr rita

    Cercare il Vivente. Non tra i morti. Il silenzio del sabato santo riempito di attesa è come un grembo che genera una vita. Ascoltiamo il silenzio e aspettiamo.
    Una preghiera per Aline e Paulo, due sposi che questa notte riceveranno i sacramenti della iniziazione cristiana. Li ho accompagnati per un anno di catechesi e incontro con Gesù.

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  2. Tiziana

    Silenzio:le nostre paure,dubbi,speranze,attese.
    Silenzio:la sua presenza!

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  3. sr Alida

    Che questo silenzio del sabato santo,ci riempia del Signore soltanto del Suo desiderio di fare Pasqua con noi e del Suo amore sino alla fine ….Prego per Patrizia e per tutti noi ….

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  4. Elena

    Mi piace moltissimo questo giorno di Sabato Santo. Da una parte, il dolore che accompagna il lutto, il vuoto, l’assenza, la perdita. Dall’altra, la profonda consapevolezza della gloria, nella Risurrezione di Gesù Cristo! E questa pausa di silenzio per pensare, rivedere ed aderire al nostro credere con maggiore fede, con un’energia che si espande e si moltiplica in gesti di accoglienza, di tenerezza, di ascolto, di servizio. Prego perche questo silenzio che antecede la Luce del Signore Risorto trovi casa fertile in ogni nostro cuore. Prego per Patrizia e per Bruno.

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