sabato 2 marzo

di | 1 Marzo 2019

salmo 3 – Titolo A TESTA ALTA MI FA CAMMINARE

Pure nel cuore della notte
qualcuno veglia per te:
pure tentato di dirti perduto
perduto non sei se in lui confidi.

1 Salmo di Davide quando fuggiva il figlio Assalonne.
2 Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti contro di me insorgono.
3 Molti di me vanno dicendo:
«Neppure Dio lo salva!».
4 Ma tu, Signore, sei mia difesa,
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
5 Al Signore innalzo la mia voce
e mi risponde dal suo monte santo.
6 Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il Signore mi sostiene.
7 Non temo la moltitudine di genti
che contro di me si accampano.
8 Sorgi, Signore,
salvami, Dio mio.
Hai colpito sulla guancia i miei nemici,
hai spezzato i denti ai peccatori.
9 Del Signore è la salvezza:
sul tuo popolo la tua benedizione.

Commento

Il fatto storico da cui nasce il salmo potrebbe essere il momento in cui a Gerusalemme Davide è in guerra con il figlio Assalonne il quale vuole portare via il trono al padre. Davide, di notte, come un fuggiasco, esce dalla città e fugge lontano. Da qui le parole del salmo: Signore quanti sono i miei oppressori. È una preghiera dell’aurora. Le prime ore del giorno nuovo si affacciano e per Davide è una giornata tormentata, percorsa da incubi, popolata di oppressori, segnata dalla lotta e dalla caccia. La supplica del poeta conosce l’implorazione accorata ma anche l’imprecazione nello stile della preghiera spontanea e totale propria della Bibbia. Conosce la paura ma soprattutto conosce la fiducia: «già al risveglio è lui che mi tiene per mano» . Il testo originale ebraico è continuamente martellato dal suono -i- che, in ebraico, è il pronome di prima persona singolare: la preghiera è, quindi, molto personale, è la consegna di tutto l’«io» a Dio. Tutta la paura della vita è consegnata a Dio nella preghiera mattutina e la paura si trasforma non in vittoria contro il nemico, ma fiducia in Dio. In questo senso le parole del salmo esprimono bene questa fiducia: egli difesa, scudo sicurezza, salvezza per sempre.

Preghiamo

Preghiamo per don Eugenio.

4 pensieri su “sabato 2 marzo

  1. sr rit

    Il riferimento a Davide che fugge dal figlio è la storia di tanti padri e madri che anche oggi sono minacciati dai figli, fino alla morte. In chi porre fiducia quando è il proprio sangue che si rivolta contro di te? Dio, autore della vita, può dare luce a questo cammino difficile, e far nascere un filo di speranza. Preghiamo per le famiglie che vivono questi drammi.

    Rispondi
  2. Luca

    pure tentato di dirti perduto
    perduto non sei se in lui confidi

    Signore aiutami a confidare in te e non dirmi perduto..

    Rispondi
  3. Elena

    Una preghiera del mattino. Una preghiera nella quale consegnamo a Dio il nostro giorno e ci affidiamo a Lui, perché a volte sono troppo grosse e troppo dolorose le cose che dobbiamo affrontare durante la giornata. Una preghiera, allora, per chi vive e soffre nei drammi familiari, per chi si sente perduto e solo,stanco di vivere già all’alba del nuovo giorno. Una preghiera per don Eugenio e per Luca.

    Rispondi
  4. sr Alida

    Perduto non sei se confidi in Lui…La nostra preghiera si faccia implorazione accorata e fiduciosa
    Per don Eugenio ,per Luca ,per sr Tommasina ,in questo periodo con problemi di salute ,per le famiglie che vivono drammi ,per chi si sente perduto perchè ritrovi luce e speranza …

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.