quando la vita è attesa

di | 2 Dicembre 2020

La vita è attesa quando? Quando porta con sé un sogno? Quando porta con sé un amore? Quando porta con sé una sofferenza? Penso quando si vive e si vive in pienezza. Ieri ho discusso, mi sono dato da fare ho trafficato e pregato, ma la vita è proprio attesa dentro queste vicende quotidiane? oppure è da attendere altrove, in altri luoghi che il mondo dei sogni ci può riservare? Io credo che ci stanno tutte e due queste dimensioni. Uno deve sognare un altrove dove la vita si può attendere come pienezza, qualcuno direbbe un’utopia. A me non piace utopia perché mi da sempre l’idea di un qualcosa che è irraggiungibile, che sta sempre un poco più in là, che è sempre un passo avanti rispetto a dove sono io. Eppure, noi abbiamo bisogno di questa spinta ideale. Io ho bisogno di un sogno, di un’utopia che rende viva la mia attesa. Il sogno forse è la mia attesa; guardare un sogno, afferrare un sogno è necessario perché la vita  possa fare un balzo in avanti ogni giorno. Ma non mi basta il balzo in avanti, non mi basta il sogno, non mi basta l’utopia. Ho bisogno di un tempo realizzato qui e ora, adesso, nella concretezza della vita di ogni giorno. Un sogno è necessario, il realismo del quotidiano diventa l’arte concreta di mettere in atto un sogno. A volte mi sento troppo sognatore, troppo campato per aria. Non idealista, ma sognatore. Sogno un mondo nuovo, diverso, fraterno, una chiesa diversa, povera, vera, che accoglie ed entra in relazione con tutti. Sogno me stesso come uno capace di fare grandi cose…. Tutto a fin di bene, ma grandi cose. Altre volte sto con i piedi per terra, troppo per terra. In quei momenti voglio che la vita attesa possa essere solo quello che riesco a fare, solo il sano realismo, solo quello che non è sogno, ma praticità. E così alterno i due momenti. E vado avanti così. Un po’ sogno e un po’ punto i piedi per terra. Ma va bene così: attendere la vita in un sogno da fiato e coraggio al mio presente, al mio essere indaffarato, al mio sano realismo, alla mia concretezza. Attendere la vita in un sano realismo mi aiuta a mettere in atto almeno in parte i miei sogni. Non cerco un equilibro tra sogno e realtà, tra attesa della vita nel quotidiano e attesa della vita nel sogno. Mi muovo come un pendolo prima dalla parte del sogno e assaporo tutto il gusto del sogno e poi dalla parte del realismo  e mi gusto la gioia e la fatica di fare in modo che una parte dei miei sogni trovino concretezza. Non sono equilibrato in niente nemmeno nel dilemma di attendere la vita tra sogno e realtà. Attendo la vita sia nel sogno che nella realtà.

2 pensieri su “quando la vita è attesa

  1. sr Alida

    Questa meditazione sull’attesa mi riporta ad una frase non so di chi “Posso radicarsi in terra solo se col ciel discorro..” è la desiderata unità tra preghiera e vita tra sogno e realtà e voglio tanto imparare questo.. Preghiamo per l’umanità che soffre per diversi motivi..

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  2. Elena

    Come un albero…i piedi ben piantati per terra e lo sguardo rivolto al cielo. Sempre! Per non smettere di essere quello che sono, con le mie realtà di tutti i giorni e con i miei sogni, i miei desideri, le mie speranze, la mia spiritualità, le mie attese….

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