mercoledì 7 ottobre

di | 6 Ottobre 2015

home2Osea 13,12-14,2

12 L’iniquità di Efraim è chiusa in un luogo sicuro, il suo peccato è ben custodito. 13 Dolori di partoriente lo sorprenderanno, ma egli è figlio privo di senno, poiché non si presenta a suo tempo all’uscire dal seno materno. 14 Li strapperò di mano agli inferi, li riscatterò dalla morte? Dov’è, o morte, la tua peste? Dov’è, o inferi, il vostro sterminio? La compassione è nascosta ai miei occhi. 15 Efraim prosperi pure in mezzo ai fratelli: verrà il vento d’oriente, si alzerà dal deserto il soffio del Signore e farà inaridire le sue sorgenti, farà seccare le sue fonti, distruggerà il tesoro di tutti i vasi preziosi.  1 Samaria espierà, perché si è ribellata al suo Dio. Periranno di spada, saranno sfracellati i bambini; le donne incinte sventrate. 2 Torna dunque, Israele, al Signore tuo Dio, poiché hai inciampato nella tua iniquità.

Commento

Di straordinaria forza le ultime parole del brano di oggi. Torna dunque Israele, al Signore tuo Dio… esso illumina tutto il brano di oggi. Sembra quasi una supplica, una invocazione, un’ultima preghiera per quel popolo che pensa di essere grande e che invece va verso la rovina. È come l’ultima invocazione della madre nei confronti del figlio che sente sempre più lontano. Nel nuovo testamento non ci sarà bisogno di una tale supplica perché il figlio di Dio, Gesù, che muore in croce per noi è la vera supplica del Padre nei confronti dell’uomo. Ancora una volta il profeta descrive le tragiche conseguenze della guerra e della violenza. In questo senso la sacra scrittura non nasconde il male, ma lo racconta in una chiave di salvezza: il male c’è ma nel Signore si può vincere. È come per una donna che partorisce: il dolore c’è, ma la prospettiva futura è la vita che nasce. Se noi uomini e donne avessimo sempre come prospettiva quello della fedeltà al Signore e all’uomo potremmo in qualche modo passare attraverso il dolore, l’incomprensione e la fatica, ma riusciremmo in qualche modo ad arrivare allo scopo finale che è la pace. È proprio la mancanza di questa determinazione e di questo coraggio che ci impedisce di arrivare a realizzare lo scopo della vita vissuta in pienezza. Concedici Signore più coraggio e determinazione nel realizzare la tua parola.

Preghiamo

Oggi preghiamo per tutti i sacerdoti

 Dal vangelo secondo Luca

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione».

 

3 pensieri su “mercoledì 7 ottobre

  1. sr Rita

    Il male chiuso in luogo sicuro…Come un bimbo dentro il ventre della madre, ma con prospettive diverse: il male porta l’uomo a inciampare e cadere; il bimbo tende a uscire alla vita, ad espandersi, a crescere nella bellezza e nel bene. Grazie, Signore, per l’invocazione con cui ci preghi: torna Israele al tuo Signore. Proviamo a sostituire il nostro nome a quello di Israele e sentiamo l’effetto salvifico di questa supplica di Dio! Cosa significa per me tornare al Signore? Ci sono passaggi di conversione che non ho ancora fatto. Aiutami Signore a credere che il tuo invito diventa per me cammino verso un più di vita.

    Rispondi
  2. Elena

    Coraggio, determinazione, fiducia, riscatto, possibilità, speranza….SALVEZZA….PACE…..
    Mi fermo a meditare queste parole….Possano portare frutto nel mio spirito, affinché il cammino verso la Luce sia retto e coerente….
    Elena

    Rispondi
  3. sr.Alida

    “Torna, al Signore tuo Dio,Israele !Ci si sente bene ,quando questo solenne invito lo si sente al personale ,con il proprio nome ,come suggerito da sr.Rita ,quando si ha bisogno di salvezza di guarigione …..quando mi sento così lontana da una sequela di imitazione del Signore,…e poi ogni volta la gioia del ritorno,dei piccoli passi.,.delle piccole cose ,delle luci,Grazie Signore ,ogni volta permetti il mio ritorno ogni volta mi riprendi .
    Prego oggi ,per chi non puo’ o non riesce ad avere questo senso della vita :di una Presenza che sempre ci accompagna.Signore ,aumenta anche in noi questa consapevolezza,.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.