mercoledì 27 marzo

di | 26 Marzo 2019

la lettriceSalmo 22 – 1 parte

Titolo GRIDO DI PASSIONE E DI GLORIA

Sottotitolo «Padre, che debbo dire: salvami da quest’ora?
Ma no: è per quest’ora che sono venuto!».
«Padre, non la mia volontà, ma la tua!».

Le sofferenze e la gloria del giusto

1 Al maestro del coro. Su «Cerva dell’aurora». Salmo. Di Davide.

2 Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Lontane dalla mia salvezza le parole del mio grido!

3 Mio Dio, grido di giorno e non rispondi;
di notte, e non c’è tregua per me.

4 Eppure tu sei il Santo,
tu siedi in trono fra le lodi d’Israele.

5 In te confidarono i nostri padri,
confidarono e tu li liberasti;

6 a te gridarono e furono salvati,
in te confidarono e non rimasero delusi.

7 Ma io sono un verme e non un uomo,
rifiuto degli uomini, disprezzato dalla gente.

8 Si fanno beffe di me quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:

9 «Si rivolga al Signore; lui lo liberi,
lo porti in salvo, se davvero lo ama!».

10 Sei proprio tu che mi hai tratto dal grembo,
mi hai affidato al seno di mia madre.

11 Al mio nascere, a te fui consegnato;
dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.

12 Non stare lontano da me,
perché l’angoscia è vicina e non c’è chi mi aiuti.

13 Mi circondano tori numerosi,
mi accerchiano grossi tori di Basan.

14 Spalancano contro di me le loro fauci:
un leone che sbrana e ruggisce.

15 Io sono come acqua versata,
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera,
si scioglie in mezzo alle mie viscere.

16 Arido come un coccio è il mio vigore,
la mia lingua si è incollata al palato,
mi deponi su polvere di morte.

17 Un branco di cani mi circonda,
mi accerchia una banda di malfattori;
hanno scavato le mie mani e i miei piedi.

18 Posso contare tutte le mie ossa.
Essi stanno a guardare e mi osservano:

19 si dividono le mie vesti,
sulla mia tunica gettano la sorte.

Commento

È un salmo che ha un posto centrale sia nella tradizione ebraica che cristiana. Per gli ebrei è il racconto delle sofferenze e dei patimenti del popolo ebraico. Per i cristiani con quel Dio mio Dio perché mi hai abbandonato e la descrizione del servo sofferente è figura di Gesù sulla croce. Questo grido disperato ad un Dio che sembra rimanere in silenzio ricorda il libro di Giobbe. Si tratta di un testo di grande desolazione segnato dal sangue e dalle lacrime, da immagini «bestiali» di sapore prettamente orientale (tori, leoni, mastini, bufali), affidato in filigrana alla raffigurazione di un corpo dalle ossa slogate, dal cuore molle come cera, dalla gola simile a creta riarsa, dal respiro affannato, dalle mani e dai piedi feriti… Attorno, il silenzio di Dio e l’ostilità degli uomini che già si spartiscono l’eredità, convinti di essere di fronte a un maledetto. E fino a qui la prima parte del salmo. Vedremo domani la svolta finale.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i malati.

 

3 pensieri su “mercoledì 27 marzo

  1. sr rita

    Al mio nascere, a te fui consegnato;
    dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.
    Queste parole sono la lettura esatta della mia vita. Io mi vedo così e sono grata a Dio anche per la vocazione religiosa che mi è stata rivelata in tenerissima età. Consegna e appartenenza. Un binomio che crea relazione. Prego per chi non avverte in sè queste due dimensioni e soffre terribilmente.

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  2. Elena

    Quando sono nati i miei figli, li ho affidati a Te, Signore. Ora, a parte l’ultima figlia, ancora in casa, loro vivono le loro vite ed io li riaffido a Te ogni giorno. Ci sono cose che non mi appartengono, tra queste, i miei figli, le loro scelte, il loro futuro. Ma se li guardo crescere, so che sei con loro. So che tieni una mano sul loro capo e sento la Tua presenza. Tutto può capitare ed io madre posso solo sperare e pregare per la salute, per una vita buona e piena, una vita di valori e di significati. La sofferenza e la fatica attraversano i giorni di ciascuno, ma se Tu sei vicino, anche il mio cuore trova un perché e si pone in pace….
    Preghiamo per chi soffre, per chi è ammalato e ha perduto l’orientamento in Te.

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  3. sr Alida

    Al mio nascere a Te fui consegnato …Avverto una profonda nostalgia di questa consegna ,anche se ne ho tutte le opportunità per essere più vicina e facilitata ,il Signore mi manca ,e di sicuro non so cercarlo nel modo giusto ….chiedo una preghiera …di cuore prego per tutti gli ammalati ,per quelli che sappiamo è più gravi e che rispecchiano lo stato d’animo di questo salmo …..

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