giovedì 28 marzo

di | 27 Marzo 2019

la lettriceSalmo 21- 2 parte

20 Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, vieni presto in mio aiuto.

21 Libera dalla spada la mia vita,
dalle zampe del cane l’unico mio bene.

22 Salvami dalle fauci del leone
e dalle corna dei bufali.

Tu mi hai risposto!
23 Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all’assemblea.

24 Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,
lo tema tutta la discendenza d’Israele;

25 perché egli non ha disprezzato
né disdegnato l’afflizione del povero,
il proprio volto non gli ha nascosto
ma ha ascoltato il suo grido di aiuto.

26 Da te la mia lode nella grande assemblea;
scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

27 I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre!

28 Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli.

29 Perché del Signore è il regno:
è lui che domina sui popoli!

30 A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere;

ma io vivrò per lui,
31 lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;

32 annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
»Ecco l’opera del Signore!».

Commento

Ed ecco la sorpresa della seconda parte di questo salmo che è partito con Dio mio, Dio mio perché mi ha abbandonato. Questo salmo di lamentazione ( non lamentazione come la intendiamo noi, ma come grido a Dio per tutti il male subito), dopo che si è dato un volto al male e ai suoi effetti sulla persona e dopo che si è dato un nome all’abbandono più totale, richiede un atto di fiducia in Dio stesso. Ecco la seconda parte del salmo.  Il risanamento inizia là dove c’è la piaga. E là abita anche la fiducia. Quest’ultima non è meno abissale del dolore e della sofferenza. Pregare nella forma del lamento significa sprigionare la forza della fiducia. Alla preghiera di lamento appartiene l’appassionata richiesta di salvezza e di aiuto. In questo senso, la preghiera di lamento è anche un combattimento, una lotta. Implica la disponibilità al cambiamento e al rinnovamento. Infine fanno parte del lamento anche la lode e il ringraziamento: «ancora potrò lodarlo…» Con ciò l’orante vuol dire: qualsiasi tribolazione mi opprima, quell’angustia non è tutto. In questo modo l’itinerario della preghiera di lamento impedisce che l’angustia soffochi ogni speranza e tenga l’orante prigioniero.  Il Salmo 22 parla di un’esperienza di salvezza operata da Dio che è rilevante non solo per il popolo d’Israele, ma per il mondo intero e per tutti i tempi. L’agire salvifico di Dio, qui descritto, è d’importanza per il popolo di Dio e per la storia universale.

Preghiamo

Preghiamo per Lorenza

3 pensieri su “giovedì 28 marzo

  1. sr Alida

    Ma Tu Signore non stare lontano ,mia forza vieni in mio aiuto …E’ l’invocazione che ogni giorno per tante necessità,eleviamo al Signore….Che sia avvolta dalla speranza di un mondo migliore prego con voi per Lorenza

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  2. sr rita

    …io vivrò per lui…
    Una dichiarazione, un impegno, una risoluzione potete. Vivere a motivo di Dio. Vivere finalizzati a Dio. Quando c’è questa risoluzione forte, il dolore, la malattia, la fatica, l’insuccesso…non hanno più potere di destrutturarci. Tutt’al più ci danno l’opportunità di realizzare: io vivo per LUI.

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  3. Elena

    Quanto è importante essere consapevoli del dolore, della fatica, della propria natura limitata, ma quanto di più essere consapevoli che c’è un Dio che è al nostro fianco e che non ci abbandona mai. Allora tutto prende un altro slancio, un’altra forza ed è possibile risollevarci. In questo salmo c’è una volontà di vita, di riconoscenza e di amore che dà un’energia nuova a tutto quello che ci accade.
    Che possiamo sempre vedere una possibilità dove incanalare la nostra speranza. Che dopo la lamentazione di consapevolezza, possiamo sempre trovare nel Signore e nell’appartenergli tutta la fiducia per non lasciarci schiacciare dal male!

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