mercoledì 25 settembre

di | 25 Settembre 2019

salmo 78

Epopea dunque aperta anche sulla nostra storia: di ognuno e di tutti,’ aperta su Cristo, che risurrezione desta dal sonno «come dal vino si desta un prode». Ma prima di metterci a cantare, grazia ci porti il vento dello Spirito, per non mancare lungo la via e perderci in nuovi e più tristi deserti.

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.

2 Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.

3 Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato

4 non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.

5 Ha stabilito un insegnamento in Giacobbe,
ha posto una legge in Israele,
che ha comandato ai nostri padri
di far conoscere ai loro figli,

6 perché la conosca la generazione futura,
i figli che nasceranno.
Essi poi si alzeranno a raccontarlo ai loro figli,

7 perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio,
ma custodiscano i suoi comandi.

8 Non siano come i loro padri,
generazione ribelle e ostinata,
generazione dal cuore incostante
e dallo spirito infedele a Dio.

9 I figli di Èfraim, arcieri valorosi,
voltarono le spalle nel giorno della battaglia.

10 Non osservarono l’alleanza di Dio
e si rifiutarono di camminare nella sua legge.

11 Dimenticarono le sue opere,
le meraviglie che aveva loro mostrato.

12 Cose meravigliose aveva fatto davanti ai loro padri
nel paese d’Egitto, nella regione di Tanis.

13 Divise il mare e li fece passare,
e fermò le acque come un argine.

14 Li guidò con una nube di giorno
e tutta la notte con un bagliore di fuoco.

15 Spaccò rocce nel deserto
e diede loro da bere come dal grande abisso.

16 Fece sgorgare ruscelli dalla rupe
e scorrere l’acqua a fiumi.

17 Eppure continuarono a peccare contro di lui,
a ribellarsi all’Altissimo in luoghi aridi.

18 Nel loro cuore tentarono Dio,
chiedendo cibo per la loro gola.

19 Parlarono contro Dio,
dicendo: «Sarà capace Dio
di preparare una tavola nel deserto?».

20 Certo! Egli percosse la rupe
e ne scaturì acqua e strariparono torrenti.
»Saprà dare anche pane
o procurare carne al suo popolo?».

21 Perciò il Signore udì e ne fu adirato;
un fuoco divampò contro Giacobbe
e la sua ira si levò contro Israele,

22 perché non ebbero fede in Dio
e non confidarono nella sua salvezza.

23 Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;

24 fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo:

25 l’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.

26 Scatenò nel cielo il vento orientale,
con la sua forza fece soffiare il vento australe;

27 su di loro fece piovere carne come polvere
e uccelli come sabbia del mare,

28 li fece cadere in mezzo ai loro accampamenti,
tutt’intorno alle loro tende.

29 Mangiarono fino a saziarsi
ed egli appagò il loro desiderio.

30 Il loro desiderio non era ancora scomparso,
avevano ancora il cibo in bocca,

31 quando l’ira di Dio si levò contro di loro,
uccise i più robusti e abbatté i migliori d’Israele.

32 Con tutto questo, peccarono ancora
e non ebbero fede nelle sue meraviglie.

33 Allora consumò in un soffio i loro giorni
e i loro anni nel terrore.

34 Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,

35 ricordavano che Dio è la loro roccia
e Dio, l’Altissimo, il loro redentore;

36 lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:

37 il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.

Commento

Si tratta di un salmo lunghissimo per cui lo divido in 2 parti. Seconda per estensione (dopo il Salmo 119) nel Salterio, questa immensa meditazione storica si snoda come un grandioso canto delle meraviglie che Dio ha operato nella storia di Israele. Il tono è proprio quello della lode che non quello della descrizione storica, perché il Credo di Israele si fonda appunto sulle azioni che Dio compie nella storia. È per questo che l’introduzione raccoglie una grande premessa teologica sulla «tradizione», cioè sulla trasmissione fedele ed efficace della memoria salvifica attraverso la linea delle generazioni. Cioè è nelle generazioni che si susseguono nel tempo che si vedono e si manifestano le meraviglie di Dio. Quindi guardando a ritroso nel tempo Israele non fa solo un esercizio di storia ma intravede nei fatti la presenza buona di Dio. Impara a leggere la storia alla luce di Dio

Preghiamo

Preghiamo per tutti i malati

3 pensieri su “mercoledì 25 settembre

  1. Elena

    Preghiamo per gli ammalati nel corpo e nello spirito, per chi cerca giustizia e verità.

    Rispondi
  2. Pinuccia

    Non erano fedeli alla sua alleanza: la mia storia; ma Dio è capace di preparare una tavola nel deserto. Preghiamo per tutti i malati e per chi cerca giustizia e verità.

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  3. sr Alida

    Ripongano in Dio la loro fiducia ,non dimentichino le Sue opere e custodiscano i Suoi comandi ….Grazia ci porti il vento dello Spirito per non mancare lungo la via …Passaggio alle generazioni la lode per le opere del Signore ,vedere la storia nella Sua luce ….e che non ci perdiamo in situazioni troppo tristi ,ma siamo e portiamo speranza questa è la preghiera che faccio oggi ,insieme a quella per tutti i malati e per chi cerca giustizia e verità.

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