mercoledì 22 luglio

di | 22 Luglio 2020

At 12,12-25                                                                     12 Dopo aver riflettuto, si recò alla casa di Maria, madre di Giovanni, detto Marco, dove molti erano riuniti e pregavano. 13 Appena ebbe bussato alla porta esterna, una serva di nome Rode si avvicinò per sentire chi era. 14 Riconosciuta la voce di Pietro, per la gioia non aprì la porta, ma corse ad annunciare che fuori c’era Pietro. 15 «Tu vaneggi!», le dissero. Ma ella insisteva che era proprio così. E quelli invece dicevano: «È l’angelo di Pietro». 16 Questi intanto continuava a bussare e, quando aprirono e lo videro, rimasero stupefatti. 17 Egli allora fece loro cenno con la mano di tacere e narrò loro come il Signore lo aveva tratto fuori dal carcere, e aggiunse: «Riferite questo a Giacomo e ai fratelli». Poi uscì e se ne andò verso un altro luogo. 18 Sul far del giorno, c’era non poco scompiglio tra i soldati: che cosa mai era accaduto di Pietro? 19 Erode lo fece cercare e, non essendo riuscito a trovarlo, fece processare le sentinelle e ordinò che fossero messe a morte; poi scese dalla Giudea e soggiornò a Cesarèa. 20 Egli era infuriato contro gli abitanti di Tiro e di Sidone. Questi però si presentarono a lui di comune accordo e, dopo aver convinto Blasto, prefetto della camera del re, chiedevano pace, perché il loro paese riceveva viveri dal paese del re. 21 Nel giorno fissato Erode, vestito del manto regale e seduto sul podio, tenne loro un discorso. 22 La folla acclamava: «Voce di un dio e non di un uomo!». 23 Ma improvvisamente un angelo del Signore lo colpì, perché non aveva dato gloria a Dio; ed egli, divorato dai vermi, spirò. 24 Intanto la parola di Dio cresceva e si diffondeva. 25 Bàrnaba e Saulo poi, compiuto il loro servizio a Gerusalemme, tornarono prendendo con sé Giovanni, detto Marco.

Commento

Il capitolo 12 è dedicato ad un altro intervento straordinario da parte di Dio in favore di Pietro, e ne mette in luce la Sua straordinaria vicinanza e comunione con l’apostolo. Al tempo stesso l’episodio prelude al congedo che il racconto degli Atti prenderà da Pietro per concentrarsi quasi esclusivamente sull’attività di Paolo.  L’Erode di cui si parla in questo capitolo è Agrippa, nipote di Erode il Grande, re della Giudea e Samaria dal 41 al 44 che, come spiega il testo, si limitò a perseguitare solo “alcuni membri” della comunità cristiana, quelli più in vista. E’ notte fonda, Pietro cerca rifugio presso una certa Maria, madre di Giovanni Marco, cugino di Barnaba e discepolo dello stesso Pietro. Qui i cristiani erano soliti riunirsi. La scena della serva che annuncia la presenza di Pietro è simile a quella della resurrezione. Gioia, vaneggiamenti, angeli e annuncio sono le parole tipiche dei vangeli della resurrezione. Dopo aver raccontato cosa è successo in carcere e dato disposizioni Pietro si allontana dalla Giudea. La mattina dopo Erode Agrippa è furibondo , si sente preso in giro. fa uccidere le guardie e poi se ne va a Cesarea di Filippi dove muore vittima di una congiura. Così viene mostrato il capovolgimento delle regole umane. Colui che doveva morire, Pietro, è vivo e sano mentre Erode che sembrava al riparo di tutto trova una morte ignominiosa. Persecuzione, connivenza con i potenti, logica umana e desiderio di potere da una parte spingono gruppi nemici ad allearsi contro i più deboli. Preghiera, fiducia in Dio e sul Suo intervento straordinario per liberare i suoi amici, rendono possibile il superamento e la vittoria sulla logica umana.

Preghiamo

Preghiamo per Sara.

2 pensieri su “mercoledì 22 luglio

  1. sr Alida

    mi viene in mente in un salmo che “nulla sfugge alla Sua mano “e in un altro “nulla si sottrae al Suo calore ” riguardo alla salvezza che sempre il Signore è pronto a regalare a chi in Lui confida .preghiamo per Sara e per tutte le persone che si affidano alla nostra preghiera

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  2. Elena

    Grandi cose fa il Signore per chi ne riconosce la potenza. Gli eventi di ciascuno nelle Sue mani. Mi torna in mente il Magnificat di Maria…che qui sembra incarnarsi nelle vicende di Pietro, di Erode, della prima chiesa semplice, umile, accogliente. Chi vive la fede in modo autentico e genuino non può non leggere la presenza di Dio in ogni cosa che accade ed in ogni aspetto della vita. Prego con voi per Sara, per Annamaria e per tutte le intenzioni dei nostri cuori.

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