mercoledì 22 agosto

di | 21 Agosto 2018

SAN PAOLO - LETTERE1 Cor 14,1-12                                 

 1 Ricercate la carità. Aspirate pure anche ai doni dello Spirito, soprattutto alla profezia. 2 Chi infatti parla con il dono delle lingue non parla agli uomini, ma a Dio, giacché nessuno comprende, mentre egli dice per ispirazione cose misteriose. 3 Chi profetizza, invece, parla agli uomini per loro edificazione, esortazione e conforto. 4 Chi parla con il dono delle lingue edifica se stesso, chi profetizza edifica l’assemblea. 5 Vorrei vedervi tutti parlare con il dono delle lingue, ma preferisco che abbiate il dono della profezia; in realtà è più grande colui che profetizza di colui che parla con il dono delle lingue, a meno che egli anche non interpreti, perché l’assemblea ne riceva edificazione. 6 E ora, fratelli, supponiamo che io venga da voi parlando con il dono delle lingue; in che cosa potrei esservi utile, se non vi parlassi in rivelazione o in scienza o in profezia o in dottrina? 7 È quanto accade per gli oggetti inanimati che emettono un suono, come il flauto o la cetra; se non si distinguono con chiarezza i suoni, come si potrà distinguere ciò che si suona col flauto da ciò che si suona con la cetra? 8 E se la tromba emette un suono confuso, chi si preparerà al combattimento? 9 Così anche voi, se non pronunziate parole chiare con la lingua, come si potrà comprendere ciò che andate dicendo? Parlerete al vento! 10 Nel mondo vi sono chissà quante varietà di lingue e nulla è senza un proprio linguaggio; 11 ma se io non conosco il valore del suono, sono come uno straniero per colui che mi parla, e chi mi parla sarà uno straniero per me. 12 Quindi anche voi, poiché desiderate i doni dello Spirito, cercate di averne in abbondanza, per l’edificazione della comunità.

Commento

Che strani doni! Soprattutto quello che è chiamato il dono delle lingue. Infatti Paolo sottolinea la grandezza del dono della profezia, dell’uomo che parla agli uomini di Dio e che difende gli uomini presso Dio. questo è il dono che edifica la comunità. È come se Paolo volesse un po’ chiudere con tanti forme di spiritualità vuote, apparenti,  e cerchi invece di spronare la comunità nella ricerca di quanto è veramente e unicamente da credente. Un dono come quello delle lingue se non è unito alla carità è pura esibizione accademica.  Non chiedetemi di spiegare che cosa è il dono delle lingue, sappiate però che anche nelle nostre comunità se i doni di ciascuno non sono conditi di carità, sono pura apparenza. In tal senso il dono della profezia è senz’altro superiore a quello delle lingue, perché valorizza in modo supremo il primato della relazione, cioè dell’amore. Viceversa Quando ognuno si fa il suo discorso, quando la prepotenza del nostro “io” spegne ogni attenzione nei confronti dell’altro, e quindi dimentica il primato della carità, mi sembra che ci troviamo dentro a quello che Paolo indica come un vero pericolo e una contraddizione profonda. Per questo possiamo tornare a riflettere anche a tutto il tema dei “deboli”, e di come sia facile indurre lo scandalo quando il nostro “parlare in lingue” li esclude, o li confonde, o li mortifica. Quindi ancora si ribadisce che il dono più grande per la comunità è la carità.

Preghiamo

Preghiamo per Mauro

 

3 pensieri su “mercoledì 22 agosto

  1. srAlida

    Cosa è veramente di un credente e cosa non lo è? Signore ,aiutaci a riconoscere i doni che ci hai fatto e a trafficarli nel grande dono della carità. Nelle semplici cose di ogni giorno .Prego per Mauro e per le intenzioni che abbiamo in cuore

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  2. sr Rita

    Quindi anche voi, poiché desiderate i doni dello Spirito, cercate di averne in abbondanza, per l’edificazione della comunità.
    I doni sono doni e non dipendono da noi. Ma perché il dono sia fecondo occorre aprire le mani e accoglierlo. Che ci sia dato di considerare dono tutto quello che riceviamo da Dio e dalle persone. E che il nostro rapporto con Dio sia tanto semplice da riuscire a tradurlo in dono anche ai nostri fratelli.

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  3. . Elena

    Un dono è fecondo se lo mettiamo a disposizione. Se condividiamo ciò che abbiamo ricevuto siamo dono utile e ricchezza per ciascuno. Signore, insegnaci ad essere ricchi, nutrienti, fecondi per gli altri, non per noi stessi, secondo la Tua volontà. Profeti caritatevoli, portatori di amore, di pace e di cose belle e giuste. Prego per le persone che spesso si fanno male sul posto di lavoro e per coloro che perdono la vita in incidenti.

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