mercoledì 1 marzo

di | 28 Febbraio 2017

fiori Mercoledì delle ceneri – inizio della quaresima

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Commento

Oggi inizia il cammino quaresimale, cammino di penitenza e di ritorno al Signore, cammino che attraverso il deserto della solitudine, del silenzio e della sobrietà, ci condurrà alla luminosa gioia di Pasqua. Sono giorni questi nei quali ci è chiesto ancora una volta di tornare all’essenziale, di spogliarci dell’uomo vecchio per rivestire l’uomo nuovo. E il vangelo di oggi mette l’accento su un aspetto particolare di questo cammino: il pudore, inteso come capacità di vivere nella discrezione e nel nascondimento, non per fuggire gli uomini ma per custodire la propria interiorità, per abitarla, per nutrirla, e portarne poi il frutto maturo nelle nostre quotidiane relazioni.  Credo che questa sia una dimensione da recuperare con urgenza, soprattutto nella nostra società fatta di esibizionismo, di spettacoli in cui tutto “è messo in piazza” e di cui tutti (spettatori e partecipanti) amano e cercano proprio questo. Gesù invece ci dice che il gusto e la pienezza della vita si trovano altrove, ovvero in quella relazione profonda e intima con colui che è il Padre di ciascuno e di tutti. Il vangelo oggi ci mette in guardia da una religiosità che può essere inquinata da queste dinamiche dell’apparire, dove i gesti (fare l’elemosina), le parole (la preghiera), la prassi (il digiuno), invece di nutrire il nostro cammino di fede nel Signore, diventano “cibi” che ingrassano il nostro ego che ama essere visto dagli altri, che agisce per suscitare la loro ammirazione.

Preghiamo

Per tutti noi che iniziamo il tempo della quaresima

4 pensieri su “mercoledì 1 marzo

  1. sr Rita

    Interiorità ed allegria mi sembrano le coordinate suggerite per questa quaresima. Non possiamo limitarci all’esibizionismo, neppure del bene che facciamo. Scendere nel profondo e incontrare Dio e in esso il nostro io, questo è un ritorno…è conversione…è entrare in relazione buona con Dio, con noi stessi e con gli altri. Ci accompagni il Signore in questo cammino quaresimale-pasquale.

    Rispondi
  2. Elena

    A volte penso che il nostro culto sia triste perché fatto di gesti, parole e manifestazioni di preghiera poco spontanee. La preghiera va oltre il culto, che è di per sé molto visibile e riconoscibile. La preghiera è qualcosa di intimo, personale, profondo. Allora, come ci ricorda Gesù nella Parola odierna, che il nostro aderire al Signore sia profondo, silenzioso, intimo e lavori dentro il nostro essere come un lievito buono….
    Buon cammino di quaresima a ciascuno.
    Preghiamo per chi scopre di non avere più luce dentro di sé.

    Rispondi
  3. sr Alida

    Quì siamo nel rito ambrosiano ,la quaresima comincia domenica ,ma volentieri la inizio oggi ,con voi ,anche se non facile combinare le due cose… “Presso il Padre vostro ,..il Padre tuo ” Si ripete piu’ volte .tutto sia noto solo a Lui ..la motivazione dei .gesti ,della preghiera .Ritornare all’essenziale ,interiorità ,carità evera preghiera …serenità ….Buona quaresima !

    Rispondi
  4. Silvia

    “non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, ” il punto è proprio il perché, la motivazione profonda dei nostri gesti, anche se sono gesti giusti! Infatti il problema non è tanto praticare la giustizia davanti agli uomini, ma quanto il fatto che la pratico per essere ammirata, per ingrassare il mio ego, come diceva bene don Sandro… Già una volta si era tornati sul tema del digiuno, ma vale anche per tutte le pratiche, digiunare -fare elemosina-pregare…per amore. Per amore di quel Dio che é mio Padre, mio Creatore, mio Salvatore…per amore del suo amore, per amore dell’umanità.
    Signore facci sperimentare la dolcezza dell’intimità con te, e aiutaci a custodirla e nutrirla.
    Buon inizio quaresima!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.