martedì 8 ottobre

di | 8 Ottobre 2019

salmo 88 – MA IO VOGLIO ANCORA GRIDARE

. Tutto è chiamato per nome, a popolare la notte di sinistri bagliori, in danze di spettri. Voce senza eco, nell’infinito vuoto di una Presenza che è solo silenzio, o è perfino il nulla. Domande, per non dire dubbi che tu non sia, Signore. Eppure anche così sei pregato   Divenendo lo stesso pregare segno che ci sei: che sei il TU necessario e inevitabile.

 Canto. Salmo. Dei figli di Core. Al maestro del coro.
Sull’aria di «Macalàt leannòt». Maskil. Di Eman, l’Ezraita.

2 Signore, Dio della mia salvezza,
davanti a te grido giorno e notte.

3 Giunga fino a te la mia preghiera,
tendi l’orecchio alla mia supplica.

4 Io sono sazio di sventure,
la mia vita è sull’orlo degli inferi.

5 Sono annoverato fra quelli che scendono nella fossa,
sono come un uomo ormai senza forze.

6 Sono libero, ma tra i morti,
come gli uccisi stesi nel sepolcro,
dei quali non conservi più il ricordo,
recisi dalla tua mano.

7 Mi hai gettato nella fossa più profonda,
negli abissi tenebrosi.

8 Pesa su di me il tuo furore
e mi opprimi con tutti i tuoi flutti.

9 Hai allontanato da me i miei compagni,
mi hai reso per loro un orrore.
Sono prigioniero senza scampo,

10 si consumano i miei occhi nel patire.
Tutto il giorno ti chiamo, Signore,
verso di te protendo le mie mani.

11 Compi forse prodigi per i morti?
O si alzano le ombre a darti lode?

12 Si narra forse la tua bontà nel sepolcro,
la tua fedeltà nel regno della morte?

13 Si conoscono forse nelle tenebre i tuoi prodigi,
la tua giustizia nella terra dell’oblio?

14 Ma io, Signore, a te grido aiuto
e al mattino viene incontro a te la mia preghiera.

15 Perché, Signore, mi respingi?
Perché mi nascondi il tuo volto?

16 Sin dall’infanzia sono povero e vicino alla morte,
sfinito sotto il peso dei tuoi terrori.

17 Sopra di me è passata la tua collera,
i tuoi spaventi mi hanno annientato,

18 mi circondano come acqua tutto il giorno,
tutti insieme mi avvolgono.

19 Hai allontanato da me amici e conoscenti,
mi fanno compagnia soltanto le tenebre.

Commento

Alcuni studiosi definiscono questo salmo Il salmo più cupo dei salmi, la più tenebrosa di tutte le lamentazioni, la più drammatica delle preghiere. Si tratta supplica estrema lanciata a Dio quando la vita del salmista sembra irrimediabilmente affondare nella tomba e l’orizzonte si è ormai fatto buio e silenzioso. Il grido estremo, simile ad un SOS lanciato verso Dio, si svolge su due temi, il sepolcro e la solitudine totale. Lo sheol, gli inferi biblici, domina tutta la lamentazione con la sua lugubre presenza; qui c’è un silenzio ulteriore, quello di Dio. Se negli inferi le Ombre tacciono e Dio è muto nei loro confronti, l’attuale silenzio di Dio è il segno che egli ha abbandonato quest’uomo, «triste» fin dall’infanzia, «infelice» e «malato». Ed allora è proprio giunta la fine, il nulla. All’orizzonte non c’è neppure una lama di luce come in tanti altri salmi. Tutto finisce con: mi fanno compagne solo le tenebre. Ecco perché il salmo è così tenebroso. ma forse anche questo grido disperato è preghiera di affidamento totale

Preghiamo

Preghiamo per Sara e la sua famiglia.

4 pensieri su “martedì 8 ottobre

  1. Elena

    Penso sia capitato a molti di noi di sentirsi irrimediabilmente perduto e solo nelle più oscure notti delle nostre vicende. Che la fede in Te, Signore, nella Tua pur invisibile presenza, preservi un luogo nell’anima che sia rifugio, luce nella notte, calore nel freddo di chi si sente perduto per sempre.
    Preghiamo per la piccola Sara e per la sua famiglia e per le intenzioni che portiamo nel cuore.

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  2. Pinuccia

    Anche a me è capitato di pregare con questo salmo nei momenti di angoscia, gridare a Dio con forza ma anche con tutta la fede: ma io Signore a te grido aiuto. Il nostro grido non torna indietro, il Signore lo accoglie, lo abbraccia e ci dona forza!
    Preghiamo per Sara e la sua famiglia.

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  3. sr Alida

    Signore a Te grido aiuto ! Memori dell’aiuto del Signore nella nostra vita preghiamo per ogni grido presente sulla terra e per Sara e la sua famiglia …

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