martedì 6 marzo

di | 5 Marzo 2018

profeta geremia iconaMartedì 6 marzo ’18 – Ger 13,1-14                                                                                                                                 

1 Il Signore mi parlò così: “Va’ a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell’acqua”. 2 Io comprai la cintura secondo il comando del Signore e me la misi ai fianchi. 3 Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: 4 “Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e va’ subito verso l’Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra”. 5 Io andai e la nascosi presso l’Eufrate, come mi aveva comandato il Signore. 6 Ora, dopo molto tempo, il Signore mi disse: “Alzati, va’ all’Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi”. 7 Io andai verso l’Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l’avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla. 8 Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: 9 “Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume la grande gloria di Giuda e di Gerusalemme. 10 Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dei per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla. 11 Poiché , come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa di Israele e tutta la casa di Giuda – parola del Signore – perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi ascoltarono. 12 Ora, tu riferirai a questo popolo: Così dice il Signore Dio di Israele: Ogni boccale va riempito di vino. Se essi ti diranno: Forse non sappiamo che ogni boccale va riempito di vino? 13 tu risponderai loro: Così parla il Signore: Ecco io renderò tutti ubriachi gli abitanti di questo paese, i re che siedono sul trono di Davide, i sacerdoti, i profeti e tutti gli abitanti di Gerusalemme. 14 Poi fracasserò, gli uni contro gli altri, i padri e i figli insieme – dice il Signore -; non avrò pietà, non li risparmierò né userò misericordia nel distruggerli”.

 

Commento

Questo della cintura è un altro dei gesti simbolici del profeta Geremia. In genere noi pensiamo alla cintura come al simbolo di quel Dio che cinge l’uomo con la sua forza, pensiamo a tutte quelle esperienze in cui siamo legati, circondati, sostentuti dall’amore di Dio. Qui l’immagine è come ribaltata, cambiata. La cintura è marcia e quindi inservibile  e quindi “non più buona a nulla”. Essa esprime bene l’idea che quando i figli di Dio si allontanano dal loro Signore non solo mancano alla loro vocazione originaria e fondamentale, ma anche si degradano al di sotto di ogni altra realtà. Questo fatto per cui il popolo e la cintura  sono ormai più buoni a nulla mi fa pensare all’inutilità, secondo Gesù , del sale che perde il suo sapore e “a null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini”.  Geremia riconosce che se non vi è un ascolto e una capacità di mettere in pratica le parole ascoltate si diventa come cintura marcia, come sale insipido che deve essere gettato via.

Preghiamo

Preghiamo per Monica

3 pensieri su “martedì 6 marzo

  1. sr Rita

    Con quale cintura il Signore potrebbe misurare il popolo italiano dopo queste elezioni?
    Preghiamo chiedendo sapienza.

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  2. . Elena

    Chiediamo al Signore la sapienza di un agire consapevole e retto, ci guidi con attenzione su terreni pericolosi affinché noi rimaniamo nel suo abbraccio. Preghiamo per tutti gli ammalati e per Monica.

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  3. srAlida

    Perchè mai non accettiamo l’amore che ogni giorno il Signore ci dona per deviare su terreni pericolosi ?Distruggendo la vita e ciò che la rende buona ..Chiedo con voi la sapienza ,la rettitudine ,la consapevolezza .Mi unisco alla preghiera per Monica ,e per tutti gli ammalati .

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