mercoledì 7 marzo

di | 7 Marzo 2018

profeta geremia icona Ger 13,15-27                                        

15 Ascoltate e porgete l’orecchio, non montate in superbia, perché il Signore parla. 16 Date gloria al Signore vostro Dio, prima che venga l’oscurità e prima che inciampino i vostri piedi sui monti, al cadere della notte. Voi aspettate la luce, ma egli la ridurrà in tenebre e la muterà in densa oscurità! 17 Se voi non ascolterete, io piangerò in segreto dinanzi alla vostra superbia; il mio occhio si scioglierà in lacrime, perché sarà deportato il gregge del Signore. 18 Dite al re e alla regina madre: “Sedete giù in basso, poiché vi è caduta dalla testa la vostra preziosa corona”. 19 Le città del mezzogiorno sono bloccate, nessuno le libera. Tutto Giuda è stato deportato con una deportazione totale. 20 Alza gli occhi e osserva coloro che vengono dal settentrione; dov’è il gregge che ti è stato consegnato, le tue pecore magnifiche? 21 Che dirai quando saranno posti sopra di te come capi coloro che tu stessa hai abituato a essere tuoi amici? Non ti prenderanno forse i dolori come una partoriente? 22 Se dirai in cuor tuo: “Perché mi capita tutto ciò?” Per l’enormità delle tue iniquità sono stati strappati i lembi della tua veste, il tuo corpo ha subito violenza. 23 Cambia forse un Etiope la sua pelle o un leopardo la sua picchiettatura? Allo stesso modo, potrete fare il bene anche voi abituati a fare il male? 24 Perciò vi disperderò come paglia portata via dal vento del deserto. 25 Questa è la tua sorte, la parte che ti è destinata da me oracolo del Signore perché mi hai dimenticato e hai confidato nella menzogna. 26 Anch’io solleverò le tue vesti fino al volto, così si vedrà la tua vergogna, 27 i tuoi adultèri e i tuoi richiami d’amore, l’ignominia della tua prostituzione! Sulle colline e per i piani ho visto i tuoi orrori. Guai a te, Gerusalemme, perché non ti purifichi! Per quanto tempo ancora?

Commento

Il profeta Geremia vive come un doppio dramma. Da una parte è legato profondamente al Signore e lo vuole difendere a tutti i costi e dall’altra è legato in maniera forte e unica alla sorte del suo popolo. Vive in maniera drammatica queste due appartenenze così contraddittorie tra loro che piange da solo: il mio occhio si scioglierà in lacrime, perché sarà deportato il gregge del Signore dice ad un certo punto. Geremia condivide fino in fondo la sorte del suo popolo, non può fare a meno di soffrire per tutto quello che sta succedendo alla città di Gerusalemme: la guerra, la deportazione in Babilonia, la sua fine così dolorosa. Mi chiedo se ancora oggi ci sono profeti capaci di soffrire così per questa doppia appartenenza a Dio e al suo popolo. Io credo di sì e anche in questi tempi confusi non possiamo fare a meno di cercare questi personaggi per trovare un po’ di speranza nel cuore. Anche di fronte a questa intensa partecipazione al dolore così grande del suo popolo il profeta non può fare a meno di denunciare il motivo del perché si è arrivati ad una simile condizione: è la superbia che ha portato a questi risultati dolorosi. Cioè l’incapacità di riconoscere che il re, la regina e il popolo non sono onnipotenti. Anche nel dolore il profeta non perde la lucidità di denunciare il male e di annunciare una speranza.

Preghiamo

Preghiamo per Sara

3 pensieri su “mercoledì 7 marzo

  1. . Elena

    Una preghiera per Dina, suocera di mio fratello, tornata nella casa del Padre e per le figlie e le loro famiglie, che l’hanno accompagnata con amore. Chiedo una preghiera per mia sorella Silvia e per me, impegnate insieme in un progetto di vita importante! Possiamo anche noi, ogni giorno, profetizzare una speranza per la vita!

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  2. sr Rita

    Prego per Pietro e Giacomo miei nipoti gemelli che oggi compiono gli anni.

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  3. srAlida

    Ascoltate ,..con umiltà prima che venga l’oscurità ..La superficialità è un aspetto che non permette il vero ascolto Dispiace che anche oggi come anche per il profeta ci siano tanti che vogliono governare e mi sembra si crei confusione e divisione .Non perdiamo però la speranza che qualcuno insieme al Signore operi per il bene comune…Mi unisco alla preghiera
    Per Dina e familiari ,anche per Eugenio 56 anni che soffriva da tanto tempo e ci ha lasciato ,e per i familiari … Per Sara,per te Elena e tua sorella Silvia ,per i nipoti di sr Rita :Giacomo e Pietro con tanti auguri .

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