Martedì 6 dicembre

di | 5 Dicembre 2016

matissesiracide 48,1-16

Allora sorse Elia profeta, come un fuoco;
la sua parola bruciava come fiaccola.
2Egli fece venire su di loro la carestia
e con zelo li ridusse a pochi.
3Per la parola del Signore chiuse il cielo
e così fece scendere per tre volte il fuoco.
4Come ti rendesti glorioso, Elia, con i tuoi prodigi!
E chi può vantarsi di esserti uguale?
5Tu hai fatto sorgere un defunto dalla morte
e dagl’inferi, per la parola dell’Altissimo;
6tu hai fatto precipitare re nella perdizione,
e uomini gloriosi dal loro letto. 
7Tu sul Sinai hai ascoltato parole di rimprovero,
sull’Oreb sentenze di condanna.
8Hai unto re per la vendetta
e profeti come tuoi successori.
9Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco,
su un carro di cavalli di fuoco;
10tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri,
per placare l’ira prima che divampi,
per ricondurre il cuore del padre verso il figlio
e ristabilire le tribù di Giacobbe.
11Beati coloro che ti hanno visto
e si sono addormentati nell’amore,
perché è certo che anche noi vivremo.

12Appena Elia fu avvolto dal turbine,
Eliseo fu ripieno del suo spirito;
nei suoi giorni non tremò davanti a nessun principe
e nessuno riuscì a dominarlo.
13Nulla fu troppo grande per lui,
e nel sepolcro il suo corpo profetizzò.
14Nella sua vita compì prodigi,
e dopo la morte meravigliose furono le sue opere.

15Con tutto ciò il popolo non si convertì
e non rinnegò i suoi peccati,
finché non fu deportato dal proprio paese
e disperso su tutta la terra.
Rimase soltanto un piccolissimo popolo
e un principe della casa di Davide.
16Alcuni di loro fecero ciò che è gradito a Dio,
ma altri moltiplicarono i peccati.

Commento

Se vi siete accorti attraverso l’elogio di questi personaggi illustri lentamente il libro del Siracide ripercorre le tappe della storia di Israele, che noi chiamiamo storia della salvezza. ecco allora oggi i profeti Elia e Eliseo. Sono grandi profeti che, comprendendo per quali sentieri difficili e pericolosi si stia incamminando Israele, hanno il coraggio di levare la voce. Sono portavoci autentici di Dio, che richiamano, scuotono, condannano con una parola infuocata di ardore per Dio, ma anche per il popolo. Sono uomini pienamente inseriti nella società del loro tempo, ne vivono con pena le contraddizioni, soffrono per l’infedeltà del popolo si battono per il loro riscatto. L’autentico zelo per il Signore non può mai essere staccato da un effettivo interesse per il bene comune. L’incarnazione del Figlio di Dio ci sollecita in questa direzione: se Dio ha tanto amato il mondo da dare suo Figlio, come può il cristiano sottrarsi all’impegno di prendersi cura dei fratelli? I problemi politici, economici, sociali, ecologici… sono i suoi problemi, lo interpellano direttamente perché si impegni, secondo le proprie possibilità, ad avviarne la soluzione. Certo, dando loro il rilievo che gli spetta, non facendone degli idoli, degli assoluti, ma prendendo sul serio il mandato di Dio che gli ha affidato “il giardino dell’Eden”, cioè la città terrena in cui si snoda la sua esistenza attuale, perché la custodisca e la coltivi. 

preghiamo

Preghiamo per Jacopo

3 pensieri su “Martedì 6 dicembre

  1. Elena

    I grandi uomini investiti dello spirito di Dio hanno compiuto grandi opere. Piccole grandi opere possiamo compiere anche noi nello spirito di giustizia e di amore insegnatoci da questi grandi e, soprattutto da Gesù, piccolo ma grande re di tutto il popolo dei giusti. Possiamo compiere ogni giorno la tua volontà, Signore, per il bene di ciascuno…. Prego per Jacopo e per chi ti cerca ogni momento, Signore.

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  2. sr.Alida

    Ristabilire…ricondurre ..placare…per il bene comune…Il Signore continui a suscitare anche oggi ,profeti così ,nel nostro Paese in tutte le nazioni …che sanno rischiare la vita ,come del resto accade già .Chiedo al Signore di non scordarmi del contributo pur piccolo che posso donare alla Sua opera di salvezza per un bene comuìne….nella preghiera per le persone in difficoltà a noi vicine ,un ricordo particolare per Jacopo ,Giovanna ,Sveva .

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  3. sr Rita

    “Alcuni di loro fecero ciò che è gradito a Dio, ma altri moltiplicarono i peccati.” E’ la condizione di sempre. Dio parla, i suoi profeti si fanno intermediari della sua parola, ma poi ognuno sceglie di ascoltare o chiudere gli orecchi. Si diventa grandi o si rimane nell’anonimato a secondo dell’uso che facciamo della libertà. Che a noi come ai “grandi” della terra sia concessa la libertà di ascoltare, scegliere compiere il bene.

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