Martedì 3 maggio

di | 2 Maggio 2016

avvento bose Marco 9,14-29         

14 E arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro. 15 E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. 16 Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». 17 E dalla folla uno gli rispose: «Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto. 18 Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». 19 Egli allora disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». 20 E glielo portarono. Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. 21 Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; 22 anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». 23 Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». 24 Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!». 25 Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: «Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare più». 26 Gridando e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». 27 Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi. 28 Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». 29 Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».

Commento

Il testo, per certi versi un poco drammatico nel suo svolgersi, pone al centro il tema della fede. Quella “provata”, segnata dalla prova dei discepoli che non riescono a compiere il miracolo. Quella che mette alla prova, qui rappresenta  dalla folla e quella sincera dell’uomo che esce dalla folla portando a Gesù suo figlio.  Alla domanda di Gesù “ di che cosa discute tra voi”, risponde il diretto interessato, il padre di un ragazzino posseduto da uno spirito muto. Osserviamo che egli dice al Signore di averlo portato da Lui. Questo sarà elemento privilegiato in tutto il racconto. Infatti, non avendolo trovato, ha chiesto ai discepoli di liberare il bambino, “ma non ci sono riusciti”, alla lettera “non hanno potuto, non ne hanno avuto la forza”. In Gesù la forza della fede si traduce in: portatelo a me, come se l’atto della fede è portare le nostre vite al Signore, o, se noi non riusciamo ad arrivare a lui, farci come portare. La fede del papà di quel ragazzo si esprime così:  “Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi ed aiutaci”. Queste parole danno l’occasione a Gesù per un’affermazione decisiva: “Se tu puoi! Tutto è possibile a chi crede”.  Questa Parola è di supremo interesse, perché mostra il cuore della fede. Da una parte, la fede è fede di Gesù e in Gesù, e quindi ogni vicenda non può che essere portata a Gesù. D’altra parte, proprio quella fede che porta tutto a Gesù, è potente!: “Tutto è possibile per chi crede”! Ed ecco allora il bellissimo grido del padre che segna questo intreccio tra fede e incredulità: “Credo; aiuta la mia incredulità”. La fede che si manifesta come incredulità! La percezione che la fede non è nostra, non è nell’orizzonte della vita umana, è puro dono che inevitabilmente coglie l’uomo nella sua disomogeneità e nella sua inadeguatezza. Solo la preghiera può fare il miracolo, perché solo in essa l’uomo porta tutto a Dio e in Dio tutto può essere guarito.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i sacerdoti

3 pensieri su “Martedì 3 maggio

  1. Elena

    Come mi sento piccola di fronte al Signore che tutto può. Piccola, imperfetta, meschina nei miei dubbi. E a volte, quando proprio il mio orgoglio cede, solo allora affido il mio tutto a Dio, che tutto può. Ma com’è difficile cedere e lasciare che il Signore agisca, sono così testarda! Concordo sul fatto che la fede sia un grande dono, non ho merito. Non mi resta che desiderare e chiedere che Tu mi guarisca dalla mia incredulità e dalla mia incapacità di affidarmi completamente.
    Vorrei pregare per chi ha perduto la fiducia in Dio e vive una vita senza speranza.
    Elena

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  2. sr Rita

    Credo, ma aiuta la mia incredulità. Aver coscienza di essere ancora increduli e il desiderio di crescere nella fede, penso siano la condizione perché il Signore ci faccia crescere e abbondare nella fede. Preghiamo per Adalberto, un nostro volontario che un mese fa ha subito un intervento alla testa per tumore, sembrava tutto in ripresa, ma da venerdì è in ospedale con altro tumore -metastasi ai reni. Che il Signore gli faccia senti la sua vicinanza tenera e misericordiosa.

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  3. sr Alida

    …Ho portato da te, mio figlio,..se tu puoi,credo ,tu aiuta la mia incredulità…Tutto è possibile a chi crede! Signore tanti volti attorno a noi e lontano da noi sono nella prova.Insieme alla nostra vita fà che portiamo a Te,ogni nostro fratello ,nelle situazioni piu’ impensate di sofferenza..,come se fosse il piu’ caro..Grazie per il dono della fede,accetta il mio piccolo lume e insegnami a tenerlo acceso .Aumenta la mia fede!Ti preghiamo per tutti i sacerdoti,Fa che con loro possiamo trasmettere la Speranza,e la Tua vicinanza a quanti ci permetti di incontrare,in particolare ti preghiamo per Adalberto …Eugenio, ..per tutti i malati gravi …per chi ha perduto la speranza.

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