martedì 26 gennaio

di | 25 Gennaio 2016

 la stella del mattinoAbacuc 2,1-4   

1 Mi metterò di sentinella, in piedi sulla fortezza, a spiare, per vedere che cosa mi dirà, che cosa risponderà ai miei lamenti. 2 Il Signore rispose e mi disse: «Scrivi la visione e incidila bene sulle tavolette perché la si legga speditamente. 3 È una visione che attesta un termine, parla di una scadenza e non mentisce; se indugia, attendila, perché certo verrà e non tarderà». 4 Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede.  

commento

mi metterò come sentinella, in piedi sulla fortezza. Mi sembra un atteggiamento forte quello che descrive il profeta. preso da un immagine di guerra dice come il profeta è sentinella nella notte, come fortezza che non crolla. che bello pensare di essere così: io sentinella che scruto il bene, che vigilo come fortezza piena di tenerezza sulla vicenda degli uomini, che sono pronto  ad intravvedere nel buio segni di speranza.  questo essere sentinella del profeta e del credente si colloca tra due estremi, la parola di Dio e la terra degli uomini. la sentinella forte è la figura che fa da miedatore tra cielo e terra, tra parola di Dio e storia. il cuore della sentinella è fisso sulla città che ama e che difende. il cuore del credente è fisso sulla parola. ma lo sguardo della sentinella è anche uno sguardo sull’orizzonte, uno sguardo sul futuro. così è dello sguardo del profeta: orientato verso il futuro, verso la speranza. è così certa questa visione del profeta che chiede che venga scritta, certificata.  la fede, la speranza e la carità si realizzano nel tempo e nella storia, non sono entità astratte. a noi il compito di essere sentinelle vigiilanti!

preghiamo

per un gruppo di giovani di Dalmine che sta provando a faare un’esperienza di vita comune.

dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

3 pensieri su “martedì 26 gennaio

  1. Elena

    La sentinella vigila e aspetta, è colui che per primo vede ogni segno. E’ bella questa immagine, non solo guerresca. Dà speranza questo brano, ci esorta a non perdere fiducia mentre si aspetta, poichè una è la parola data e Colui che viene atteso, non tarderà a venire. Richiama alla vigilanza delle vergini, nel Vangelo, in attesa dello sposo!
    Nell’antichità, penso, il Signore arrivava con una giustizia che riscattava, nel Vangelo arriva con una gioia che riscatta! E oggi, Signore, come arrivi nelle nostre vite in attesa?
    Un abbraccio a Luca e alla sua famiglia, il Signore è grande nell’amore!
    Elena

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  2. sr.Alida

    E’ veramente bella l’immagine di sentinella;grazie don Sandro la meditazione di questa immagine così posta é un ampio respiro di speranza..è davvero bello pensare che possiamo essere così ..il cuore del credentefisso sulla Parola,con lo sguardo all’orizzon te e al futuro così ogni uomo può sperare…Speranza è anche il gruppo di giovani di Dalmine,ci aiuti il Signoread essere sentille così ,ovunque.

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  3. sr Rita

    ” Il giusto vivrà per la sua fede”. Allora la fede non è un’idea astratta, non è un’utopia: la fede è qualcosa che fa vivere, che alimenta la quotidianità. La fede fa restare vigili, come sentinella aperta all’ascolto, alla sorpresa davanti a ciò che Dio dice e compie. La fede rende giusti. Preghiamo per tutte le “sentinelle” che hanno la pazienza di attendere il rivelarsi di Dio nella storia di tutti i giorni.

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