Mercoledì 27 gennaio

di | 26 Gennaio 2016

la stella del mattinoAbacuc    2,5-14                                                                             

5 La ricchezza rende malvagi; il superbo non sussisterà; spalanca come gli inferi le sue fauci e, come la morte, non si sazia, attira a sé tutti i popoli, raduna per sé tutte le genti. 6 Forse che tutti non lo canzoneranno, non faranno motteggi per lui? Diranno: Guai a chi accumula ciò che non è suo, – e fino a quando? – e si carica di pegni! 7 Forse che non sorgeranno a un tratto i tuoi creditori, non si sveglieranno i tuoi esattori e tu diverrai loro preda? 8 Poiché tu hai spogliato molte genti, gli altri popoli spoglieranno te, a causa del sangue umano versato, della violenza fatta alla regione, alla città e ai suoi abitanti. 9 Guai a chi è avido di lucro, sventura per la sua casa, per mettere il nido in luogo alto, e sfuggire alla stretta della sventura. 10 Hai decretato il disonore alla tua casa; hai soppresso popoli numerosi, hai fatto del male contro te stesso. 11 La pietra infatti griderà dalla parete e dal tavolato risponderà la trave. 12 Guai a chi costruisce una città sul sangue e fonda un castello sull’iniquità. 13 Non è forse volere del Signore degli eserciti che i popoli fatichino per il fuoco e le nazioni si stanchino per un nulla? 14 Poiché, come le acque colmano il mare, così la terra dovrà riempirsi di conoscenza della gloria del Signore.   

commento

Mi domando se la potenza, la ricchezza, la gloria dei popoli è veramente ricchezza o piuttosto povertà. Di fatto la ricchezza e la gloria del caldeo diventa la sua  povertà infatti la ricchezza si traduce in insaziabile cupidigia, paragonabile alle fauci della morte, che tutto divorano, e mai cessano di avere fame. Tale povertà, se  si può dire così, spinge indefinitamente a tutto conquistare e tutto possedere, ma si tradurrà, alla fine  in un’ultima drammatica povertà, legata al ribaltamento delle sorti e alla rivendicazione finale da parte di coloro che dal caldeo saranno stati spogliati.  Le cose accumulate con la rapina “grideranno” l’ingiustizia di chi se ne è impadronito, al quale la storia stessa dirà: “hai fatto del male contro te stesso” . Il sangue e l’iniquità non  costruiscono e non edificano niente. Non sono infatti le cattive e sterili conquiste umane a edificare una storia di pace, ma, come dice il profeta è quella fede che non afferra e non ruba, ma che tutto riceve dalla bontà infinita del Signore; quella fede che è la vera ricchezza dei poveri di Dio, riempiti “di conoscenza della gloria del Signore”, della quale saranno colmati “come le acque colmano il mare”. Solo questa fede edificherà la pace.

preghiamo

preghiamo ricordando il giorno della memoria.

dal vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato». E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

 

3 pensieri su “Mercoledì 27 gennaio

  1. sr Rita

    La sapienza della parla di Dio ci aiuta a comprendere che facendo il male agli altri facciamo male a noi stessi. La via del male produce male a chi lo riceve ma anche a chi lo fa. Donaci Signore la tua sapienza che ci faccia scegliere le vie del bene. Oggi è S.Angela Merici: preghiamo per chi porta questo nome e chiediamo a questa santa la creatività di far eil bene aprendo nuovi cammini.

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  2. Elena

    “…così la terra dovrà riempirsi di conoscenza della gloria del Signore”….
    Mi piace questa immagine di accoglienza del senso di Dio. Utopica forse, ma bella. Ed è bello lasciarsene permeare…. affinchè questa fede possa riconoscere la possibiltà diffusa di un bene superiore a tutte le nostre strategie e a tutti i nostri desideri. Un bene vissuto ed agito ogni giorno, nelle piccole cose di ogni giorno.
    Giorno della memoria… nella sapienza di Dio e chiedo una preghiera per mia figlia Valeria, che oggi compie 15 anni.
    Buona giornata a tutti!
    Elena

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  3. sr.Alida

    La fede è la vera ricchezza dei poveri …la terra si riempirà della gloria del Signore..La nostra ricchezza è l’amore del Signore.. mi sembra che in parte ci sia già questa gloria ..poichè del Signore è la terra e quanto contiene…Dona al mio e nostro cuore la certezza che la nostra ricchezza è il Tuo amore ,affinchè ricerchiamo sempre ciò che è bene..Auguri a chi porta il nome di Angela,Auguri cari a Valeria.Ricordando il giorno della memoria ,prego per i cristiani perseguitati anche oggi nel mondo.

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