Lunedì 25 gennaio

di | 24 Gennaio 2016

 la stella del mattinoConversione di San Paolo –  Abacuc 1,12-17                                                                          

12 Non sei tu fin da principio, Signore, il mio Dio, il mio Santo? Noi non moriremo, Signore. Tu lo hai scelto per far giustizia, l’hai reso forte, o Roccia, per castigare. 13 Tu dagli occhi così puri che non puoi vedere il male e non puoi guardare l’iniquità, perché, vedendo i malvagi, taci mentre l’empio ingoia il giusto? 14 Tu tratti gli uomini come pesci del mare, come un verme che non ha padrone. 15 Egli li prende tutti all’amo, li tira su con il giacchio, li raccoglie nella rete, e contento ne gode. 16 Perciò offre sacrifici alla sua rete e brucia incenso al suo giacchio, perché fanno grassa la sua parte e succulente le sue vivande. 17 Continuerà dunque a vuotare il giacchio e a massacrare le genti senza pietà?

commento

Ecco la seconda “lamentazione”. quanto può continuare a dilagare il male, il potere malvagio? ci sarà anche per lui una fine! questo è l’oggetto di questa lamentazione. non voglio far riferimento immediato alla nostra storia, troppo semplice e scontato, anche se evidente. pongo invece la questione sotto due punti di vista. in primo luogo vi è la libertà dell’uomo che può decidere di continuare ad operare il male, la violenza. Dio non ferma la libertà dell’uomo, Dio rispetta l’agire dell’uomo, anche se questo è malvagio. Certo Dio soffre quando vede il male dilagare, può raccomandare l’uomo, può anche minacciarlo, ma più di così non va oltre. la seconda questione è legata alla responsabilità del credente e, in generale, degli uomini di buona volontà. per quello che possono, per come possono, per i doni che sono loro affidati devono fare di tutto per fermare il male. non fermeranno tutto il male, ma devono impegnarsi in questa lotta quotidiana. la lamentazione di Abauc allora non è soltanto l’occasione per porsi la domanda circa il male, ma è anche e soprattutto il motivo per  chiedere  all’uomo un gesto di coraggio e di giustizia, per stare di fronte al male e, se è possibile, sconfiggerlo edificando il bene.

preghiamo

preghiamo per tutti gli uomini di buona volontà che cercano di operare il bene.

dal vangelo secondo Marco

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro:  «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.  Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

4 pensieri su “Lunedì 25 gennaio

  1. sr Rita

    “Perché vedendo il malvagio taci mentre il malvagio ingoia il giusto?” Questa domanda è fin troppo attuale e frequente anche nelle nostre discussioni o commenti di fronte al male che dilaga e ai furbi che la fanno franca. Lo sguardo puro di Dio pare non vedere il male. Il nostro sguardo impuro vede male anche dove non c’è. Forse si tratta di qualità dello sguardo? Chi si sente guardato con purezza diventa puro. Chi si vede guardato con disprezzo peggiora.
    Signore donaci uno sguardo che faccia diventare belle le persone. Prego per Rosanna che non st bene.

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  2. Elena

    Ieri ho fatto una bellissima esperienza di “TAVOLA CONDIVISA” a Scanzorosciate, le cinque parrocchie disponibili all’accoglienza di alcuni ragazzi rifugiati. Sguardi smarriti, all’inizio, specchi dello stesso disagio nel non sapere cosa fare, cosa dire, come muoversi. Poi le lingue si sono sciolte e mescolando tre idiomi e anche la loro lingua nativa, siamo riusciti ad ascoltarci, a raccontarci e a comprenderci. Le parole hanno raccontato brevemente le nostre storie, i nostri sguardi e i loro sguardi, soprattutto, hanno detto molto di più. Hanno raccontato di fatiche indimenticabili, di speranze attese e desiderate, di vuoti e perdite senza riscatto.Ma hanno espresso anche la fiducia, il rispetto, la sensibilità, il desiderio di una vita dignitosa e bella. La voglia di vivere!
    Al pomeriggio ci si è incontrati tutti in oratorio e si è giocato a calcio, si è suonata musica tribale, si è danzato tutti insieme, si è fatta merenda e chiacchierato come se ci si conoscesse tutti, dico TUTTI, da sempre. Ho pensato che questo è uno dei mondi possibili in cui lo sguardo di Dio è presente sull’umanità di ciascuno e si è davvero famiglia.
    Ho sperimentato molte volte lo sguardo di Dio, e quello che il mio cuore sente è di una bellezza sconfinata, vorrei non finisse mai!
    Oggi si torna alla vita di sempre, con lo sguardo di Dio nel cuore e negli occhi. Fa’, o Signore, che rimanga a lungo. E’ un dono così grande….
    Prego per queste meravigliose persone che portano nelle nostre vite, a volte un po’ scontate, lo sguardo di Dio, prego per il loro presente ed il loro futuro, ma anche perchè ciò che rappresenta il loro doloroso passato possa essere metabolizzato positivamente e nutra sentimenti di giustizia e cooperazione sempre maggiore…
    Elena

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  3. Luca

    Oggi voglio semplicemente ringraziare Dio x tutti gli amici che ci ha posto accanto, e che in questi giorni un po’ travagliati ci stanno dimostrando la loro vicinanza, ognuno a suo modo; in particolare ringrazio x le visite e le telefonate più inaspettate, perché ancora più gradite e perché mi insegnano che l’amore non ha i confini limitati che a volte io gli creo.
    Prego il Signore perché ogni cristiano, io per primo, si impegni a non lasciare nessuno solo.

    Buona giornata e buona settimana a tutti!

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  4. sr.Alida

    Oggi nel ritiro con la comunità abbiamo sostato sul brano della moltiplicazione dei pani,e individuare le possibili opere di misericordia da attuare nel nostro quotidiano…Anche quì Gesu’VIDE e prova compassione…VEDERE con i suoi occhi la realtà è essenziale…IL nostro poco nelle Sue mani crea il bene ,che il nostro occhio non sempre puro riesce a vedere… Per gli uomini di buona volontà ,per Rosanna,per ogni cristiano,e perchè le esperienze belle ,di fraternità localee universale rimangano nel nostro cuore, prego.

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