martedì 20 ottobre

di | 19 Ottobre 2015

home2 Gioele 4,18 -22

18In quel giorno
le montagne stilleranno vino nuovo
e latte scorrerà per le colline;
in tutti i ruscelli di Giuda
scorreranno le acque.
Una fonte zampillerà dalla casa del Signore
e irrigherà la valle di Sittìm.
19L’Egitto diventerà una desolazione
ed Edom un arido deserto,
per la violenza contro i figli di Giuda,
per il sangue innocente sparso nel loro paese,
20mentre Giuda sarà sempre abitata
e Gerusalemme di generazione in generazione.
21Non lascerò impunito il loro sangue,
e il Signore dimorerà in Sion.

Commento

In quel giorno… a volte il giorno del riscatto della vita, della città di Gerusalemme sembra vicino e quindi mi sento come carico di entusiasmo. Mi dico: adesso sì questa è la volta buona. Sento in me che tutto può cambiare, si può rinnovare. È come aver trovato una fonte di acqua  zampillante. È come sentire di aver vinto sul nemico che inesorabilmente rischia di travolgere la mia vita. È come pensare che tutto andrà sempre bene. Sì lo immagino così ogni tanto il Giorno definitivo e ultimo.  A volte invece il giorno del riscatto è lontano, molto lontano, come avvolto dentro la nebbia autunnale, come disperso nei pensieri confusi del cuore, un giorno che non sembra arrivare mai. Sembra quasi che il profeta Gioele giochi la sua narrazione proprio su questi due registri: un giorno di speranza vicino un altro giorno di speranza lontano. Eppure se leggiamo bene la conclusione del libro di Gioele ci accorgiamo che non c’è soltanto questo gioco del giorno lontano o vicino. la sua vita non è in balia come la mia, dei sentimenti della gioia e della delusione, della speranza e della incertezza. Mi sembra che Gioele conclude il libro andando oltre ogni sentimento ed esprimendo invece una fiducia, un affidamento. Il testo dice che la fonte zampillerà dalla casa del Signore, cioè dal tempio, dal luogo della presenza per eccellenza di Dio. oltre ogni sentimento, oltre ogni delusione o gioia il profeta sa che deve cercare questa fonte di acqua viva. Il gioco tormentato della delusione e della gioia trova la sua degna pienezza nella casa di Dio, o, come direbbe Giovanni nel suo vangelo nel bellissimo racconto della Samaritana: “l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna”.

Preghiamo

Dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.  Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».

6 pensieri su “martedì 20 ottobre

  1. sr Rita

    Vino, latte, acqua…abbondanza di bene, di letizia, di bellezza. Come già detto, il giorno del Signore non è lontano, non è l’ultimo. Oggi è il giorno del Signore. Questa situazione è giorno del Signore. Questa persona, questa relazione, questa esperienza…è giorno del Signore. Giorno è tempo, è luogo, è aurora, è quotidianità. è tramonto- è notte. Tutto è del Signore, noi siamo del Signore.
    Prego per i membri della Consulta generale della mia Congregazione che si mettono in viaggio per tornare dal Congo dove hanno fatto una settimana di lavoro.

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    1. laura Fumagalli

      La speranza della presenza del Signore nella nostra vita è come un fragile germoglio in cui già pulsa la forza di un grande albero… Non sempre si riesce a coglierne la presenza e ci si pone in una dimensione di attesa passiva.. La speranza è invece un inizio che spinge verso un futuro buono, in cui ognuno si deve impegnare OGGI, per realizzarlo.
      Chiediamo al Signore, che non ci faccia mai mancare una fonte zampillante che renda meno aride le nostre fragili vite !

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  2. Anonimo

    Bello questo finale,
    Tutto scorre ,zampilla, verbi in movimento,niente rimane uguale, tutto di rinnova ,dunque nonostante tutto ,le difficoltà, le fatiche,lui,il Signore dimorerà.. Verbo statico ,fermo…e ciò mi dà un gran senso di speranza, di fede di gioia, che niente e nessuno ti può togliere….
    Condivido le preghiere di suor Rita e ringrazio vivamente il Don e tutto il gruppo di ieri sera del circolo re esistenza x le loro condivisioni e oggi chiederei una preghiera x tutti noi

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  3. elena

    Eccola, forte e prorompente la presenza di Dio, la sua luce…quello a cui tutti fanno ritorno dopo un lungo ed instabile viaggio, costellato di cadute, rinunce, errori, dubbi. Lui ad aspettarci, il suo giorno che diventa il nostro giorno, Lui che condivide con pienezza ed abbondanza tutta la sua gloria. Gioele usa parole di ricchezza ed abbondanza per raccontarci l’ultimo giorno e la dimora del Signore . Io credo che ogni giorno abbia in sé la scintilla del Divino , attraverso molti sguardi. Il regno di Dio è fra noi. Ma come narrarlo a chi non lo vede? A chi non può o non riesce a vedere? A chi non vuole? Dammi la forza e l’amore per essere una piccola scintilla di Te…
    Vorrei ringraziarvi per le preghiere che ogni giorno condividiamo e perché forse grazie a queste preghiere che profumano di unità e di fede e ricerca del bene, il figlio di Luigi sta lentamente uscendo dal coma. Grazie!
    Elena

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  4. sr.Alida

    Vino nuovo ,latte ..,ruscelli come se ci fosse una nuova creazione un mondo nuovo che il Signore è sempre pronto a rifare per noi…per l’umanità …Desolazione e aridità come cammino di conversione….per ritrovare la Fonte che zampilla che irriga il cuore, benessere e pace . E’un pò quello che vivo quando ricevo il suo perdono nella Confessione:confessione di lode per i Suoi doni,di vita per il mio limite e peccato, di fede come richiesta di aiuto per ricominciare quì ,ora, ogni giorno.Qualcuno dice che è un deporre il proprio cuore nel cuore di Cristo perchè lo trasformi .Grazie Signore ! Donaci di sperimentare la Tua presenza in ogni luogo e situazione…Ricorda le intenzioni di oggi.

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  5. anna

    Penso che Dio ci sorprenda sempre e quando sembra che la speranza vacilli ecco segnali di pace di amore che ci rincuorano e ci fanno credere ancora di piu in Lui.
    E una continua lotta ma Dio vincera e quel regno che sembra lontano forse e piu vicino di quanto pensiamo.
    Sostieni le nostre speranze in un mondo nuovo contro ogni speranza umana dacci la forza quotidiana che solo tu puoi infondere in noi attraverso la fede in Te.
    Anna

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