Martedì 12 gennaio

di | 11 Gennaio 2016

 home2Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

 Commento

Sono rientrato dalla Bolivia. Possiamo quindi riprendere con regolarità il nostro dialogo con la parola. In Bolivia, nei luoghi dove sono stato non sempre era possibile avere una connessione e quindi non sempre sono riuscito a scrivere.  Negli ultimi giorni siamo stati a visitare le antiche missioni gesuitiche nella zona della selva al confine del Paraguay e del Brasile. Per capire di che cosa si tratta pensate al film Mission.  La domanda che ci siamo posti è stata questa: perché evangelizzare, perché portare il vangelo? Perché mettere in piedi nei secoli una struttura di uomini e donne, di cose, di progetti? E la domanda più chiara è stata: non siamo anche noi missionari quasi dei colonizzatori? Forse non abbiamo contribuito a questa forma di colonizzazione? Io non ho molte risposte, ed anche nel nostro gruppo non riuscivamo a trovare risposte. È vero nei secoli, fino ad oggi, nella missione, come in qualsiasi altro progetto umano, vi sono stati dei lati positivi e negativi, luci ed ombre. Credo però di avere intravisto nei volontari, nei missionari, nelle religiose e religiosi che ho incontrato in questi giorni una passione: quella del vangelo che, raccontato e vissuto, rende umana  e bella la vita. Si è proprio così:  tutti coloro che in verità e giustizia prendono in mano il vangelo e lo vivono e lo raccontano, tutti questi possono commettere errori, ma se la ragione ultima rimane il vangelo e l’uomo, allora ha senso per questi uomini e donne evangelizzare. Un grazie a tutti quelli che ho visto “all’opera” in  questi giorni.

Preghiamo

Preghiamo oggi in particolare per d. Antonio e i suoi volontari, Elisabetta e Davide.

6 pensieri su “Martedì 12 gennaio

  1. sr Rita

    Bentornato a casa Don Sandro. Quello che dici riguardo alle reduciones dei gesuiti ha del vero. Una specie di colonizzazione degli indios per renderli simili a chi? Se è a noi abbiamo proprio fatto solo un disastro, ma se è stato per suscitare domande: che hai a che fare con noi, Gesù di Nazareth? allora va bene essere missionari, essere “disturbatori”, cioè suscitatori di domande.
    Benedico Dio per il tuo viaggio, per chi hai incontrato e per quelli che in ogni luogo suscitano domande sul proprio rapporto con Gesù di Nazareth. Chiedo una preghiera per una persona che deve discernere circa la fedeltà alla propria vocazione.

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  2. Luca

    Bentornato don! In queste due settimane siamo stati un po’ orfani, per fortuna la liturgia del natale ha compensato 🙂
    Vero quello che dici sulle missioni, penso lo si possa applicare anche al nostro quotidiano, dove siamo chiamati ad essere missionari: quanto siamo portatori di lieta novella e quanto colonizzatori di una supposta cultura cristiana-occidentale?
    Signore donaci la grazia di non essere missionari a parole, ma nella vita di ogni giorno.

    Buona giornata va tutti!

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  3. Elena

    Ben rientrato nel tuo panni di guida e ” missionario” fra noi, passami il termine! Condivido da sempre le tue domande circa la missione , e credo che ognuno trovi nella coerenza di vita le sue risposte. Qualunque sia la nostra vita, siamo chiamati a testimonianza ogni.momento, e sa Dio quanto è difficile, ma anche quanto questo ci renda più piena e significativa l’esistenza. E gli incontri con molti altri, di qualsivoglia alterita’, ci rendono testimoni o meno nel nostro cammino cristiano. Sono contenta tu sia tornato! Prego con voi per tutti gli uomini e le donne di buona volontà e secondo le vostre intenzioni. Un sorriso ed un abbraccio a ciascuno, Elena

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  4. Laura Fumagalli

    Grazie don Sandro delle tue parole e del costante impegno che mostri nel prenderti cura, tramite le riflessioni quotidiane, di noi.. Che il Signore ci aiuti ad essere veri testimoni con la nostra vita, della gioia e della speranza del vangelo !

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  5. sr.Alida

    Bentornato ,don Sandro! Grazie per l’esperienza raccontata e che ci regali nel cammino ..Ciò allarga gli orizzonti del mio cuore e dei miei occhi.. sorgono gli stessi interrogativi .. Ciò che mi prende nel tuo commento ….e delle persone ,che hanno passione per il Vangelo,che poi raccontato e vissuto ,rende umana e bella la vita….pur nel limite del loro cammino…chiedo al Signore che mi renda un pochino così….perchè è importante comunicare ,che è bello cercare e restare con il Signore…nel povero e grande nostro quotidiano ,comunque si svolga…perchè arricchito dai Suoi doni.Una preghiera per ogni intenzione di oggi .Cari saluti a tutti .

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  6. annamaria gabriele

    Bentornato don Sandro sicuramente sarai tornato con un rinnovato spirito e con l’entusiasmo dell’esperienza e dell’incontro.
    Potrai cosi incoraaggiarci ad avere la speranza nella fede in un contesto dove se segui Cristo sei più che missionario ma testimone di una vita nuova che rinnova la nostra società povera di valori e di umanità
    Chiedo preghiere per tutti coloro che non sanno perdonare e vivono nel rancore dimenticando
    che Dio e misericordioso.
    Che Dio doni loro la grazia del perdono che porta pace nei cuori.

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