martedì 11 ottobre

di | 10 Ottobre 2016

home2 siracide 27,4 – 21

Quando si scuote un setaccio restano i rifiuti;
così quando un uomo discute, ne appaiono i difetti.
5I vasi del ceramista li mette a prova la fornace,
così il modo di ragionare è il banco di prova per un uomo.
6Il frutto dimostra come è coltivato l’albero,
così la parola rivela i pensieri del cuore.
7Non lodare nessuno prima che abbia parlato,
poiché questa è la prova degli uomini.

8Se cerchi la giustizia, la raggiungerai
e te ne rivestirai come di un manto di gloria.
9Gli uccelli sostano presso i loro simili,
la verità ritorna a quelli che fanno cose giuste.
10Il leone insidia la preda,
così il peccato coloro che fanno cose ingiuste.
11Nel discorso del pio c’è sempre saggezza,
ma lo stolto muta come la luna.
12Tra gli insensati non perdere tempo,
tra i saggi invece férmati a lungo.
13Il parlare degli stolti è un orrore,
essi ridono tra i bagordi del peccato.
14Il linguaggio di chi giura spesso fa rizzare i capelli,
e i loro litigi fanno turare gli orecchi.
15Spargimento di sangue è la rissa dei superbi,
ed è penoso ascoltare le loro invettive.

16Chi svela i segreti perde l’altrui fiducia
e non trova più un amico per il suo cuore.
17Ama l’amico e sii a lui fedele,
ma se hai svelato i suoi segreti, 
non corrergli dietro,
18perché, come chi ha perduto uno che è morto,
così tu hai perduto l’amicizia del tuo prossimo.
19Come un uccello che ti sei fatto scappare di mano,
così hai lasciato andare il tuo amico e non lo riprenderai.
20Non inseguirlo, perché ormai è lontano,
è fuggito come una gazzella dal laccio.
21Perché si può fasciare una ferita
e un’ingiuria si può riparare,
ma chi ha svelato segreti non ha più speranza.

Commento

Il saggio in questo brano prende in considerazione l’uso della parola, vista sotto molteplici aspetti. Teniamo presente che è un tema fondamentale per la sapienza. Tanto è vero che noi diciamo di Gesù che è la parola, il verbo. Il primo dato è questo: l’uso della parola rivela l’uomo. Diremmo quasi come in un gioco di parole: dimmi come parli e ti dirò chi sei. Il modo di parlare svela pregi e difetti dell’uomo, svela la sua personalità, ne fa conoscere il carattere. La parola mette in evidenza chi pratica la verità e la giustizia al contrario di chi agisce nella menzogna e nell’ingiustizia. Mi sembra questo un tema molto importante e saper comprendere che uso faccio della mia parola offre il senso e la misura di me stesso.  La stessa cosa vale per le relazioni amicali, quante volte queste relazioni di amicizia vanno incontro ad equivoci solo perché non si parla bene, oserei dire con franchezza e lealtà. Io vorrei dire della cose intelligenti e capaci di mettere pace, ma alla fine ottengo il contrario. A volte vorrei parlare ma mi blocco per paura di sbagliare, altre volte preso dall’euforia delle parole e delle emozioni non mi fermo più. Che il Signore mi faccia il dono soprannaturale, cioè di grazia, di una parola giusta. Per grazia perché so bene come è difficile fare questo solo per doti e capacità personali.

Preghiamo

Preghiamo per don Antonio.

4 pensieri su “martedì 11 ottobre

  1. sr Rita

    ” La parola rivela i pensieri del cuore.Non lodare nessuno prima che abbia parlato,
    poiché questa è la prova degli uomini.” Questo elogio della parola è proprio bello. Quando la parola e il cuore sono in sintonia allora si riconosce l’identità della persona. Preghiamo per noi. quello che desideriamo per gli altri sia il nostro distintivo. Prego anche per le superiore maggiori della nostra congregazione che martedì e mercoledì sono riunite in Consulta Generale. Che la parola riveli il cuore.

    Rispondi
  2. Elena

    Che la parola riveli chi siamo. A volte, quando scelgo di parlare in un certo modo o usando certe parole, o quando scelgo di tacere, mi chiedo se manifesto con sincerità il sentimento che ho nel cuore. Certamente anche la prudenza nel parlare manifesta la nostra personalità, chi siamo, come affrontiamo la vita e le relazioni, le amicizie.
    Il dono della giusta parola, onesta, cauta, ma anche aperta, sincera, affettuosa, ferma, coerente, leale, questo chiedo continuamente al Signore. Per esprimere, ma anche per non ferire, per promuovere e crescere insieme agli altri nella vita e.non per demolire. Perché basta davvero solo una parola, una piccola parola per demolire.
    Mi unisco alle vostre intenzioni di preghiera: per don Antonio e le superiori maggiori riunite in Consulta, e ricordo i giovani in cerca di lavoro.

    Rispondi
  3. sr.Alida

    “La parola rivela i pensieri del cuore” Parlare e tacere a tempo op – portuno credo sia un’arte difficile e bella allo stesso tempo.chiede motivazione ,modo ,perchè e cosa dico .La parola giusta sà anche il tempo per essere detta ,vero che a volte non parlo per paura,A volte sembra che a togliere parole manchi qualcosa,quando la superficialità prende posto dico parole senza senso,si sa la conseguenza di una parola sbagliata….Allora anch’io dico “Che il Signore ci doni ,per grazia la parola giusta e parola e cuore uniti.prego per don Antonio ,per la nostra Consulta Generale ,per i giovani in cerca di lavoro e per noi .

    Rispondi
  4. Laura

    Che tema importante questo dell’uso della parola! Difficile trovare un equilibrio fra saper tacere e parlare.Abbiamo bisogno di parole sincere,buone,non aggressive ed invece quanta prepotenza e modalità che rilevano solo la volontà di affermarsi e non una reale capacità di ascolto..unendomi alle vs.intenzioni prego per la Grazia di saper trasmettere con le parole solo sentimenti buoni ..

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.