martedì 11 giugno

di | 10 Giugno 2019

Salmo 71- Titolo SARAN PIENI DI GIOIA I MIEI CANTI

E cantare i ricordi antichi; e le visioni, e le speranze. Ma cantare – anche se «pieni d’angoscia» – dall’ermo colle «i sovrumani silenzi».

Fiducia in Dio in ogni situazione della vita

1 In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.

2 Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami.

3 Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!

4 Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio,
dal pugno dell’uomo violento e perverso.

5 Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.

6 Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno:
a te la mia lode senza fine.

7 Per molti ero un prodigio,
ma eri tu il mio rifugio sicuro.

8 Della tua lode è piena la mia bocca:
tutto il giorno canto il tuo splendore.

9 Non gettarmi via nel tempo della vecchiaia,
non abbandonarmi quando declinano le mie forze.

10 Contro di me parlano i miei nemici,
coloro che mi spiano congiurano insieme

11 e dicono: «Dio lo ha abbandonato,
inseguitelo, prendetelo: nessuno lo libera!».

12 O Dio, da me non stare lontano:
Dio mio, vieni presto in mio aiuto.

13 Siano svergognati e annientati quanti mi accusano,
siano coperti di insulti e d’infamia
quanti cercano la mia rovina.

14 Io, invece, continuo a sperare;
moltiplicherò le tue lodi.

15 La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza,
che io non so misurare.

16 Verrò a cantare le imprese del Signore Dio:
farò memoria della tua giustizia, di te solo.

17 Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.

18 Venuta la vecchiaia e i capelli bianchi,
o Dio, non abbandonarmi,
fino a che io annunci la tua potenza,
a tutte le generazioni le tue imprese.

19 La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo.
Tu hai fatto cose grandi: chi è come te, o Dio?

20 Molte angosce e sventure mi hai fatto vedere:
tu mi darai ancora vita,
mi farai risalire dagli abissi della terra,

21 accrescerai il mio onore
e tornerai a consolarmi.

22 Allora io ti renderò grazie al suono dell’arpa,
per la tua fedeltà, o mio Dio,
a te canterò sulla cetra, o Santo d’Israele.

23 Cantando le tue lodi esulteranno le mie labbra
e la mia vita, che tu hai riscattato.

24 Allora la mia lingua tutto il giorno
mediterà la tua giustizia.
Sì, saranno svergognati e confusi
quelli che cercano la mia rovina.

Commento

Si tratta di un salmo di lamentazione o, meglio ancora di supplica. Si tratta di un anziano che da sempre ha avuto fiducia in Dio, fin dalla sua giovinezza. Il salmista quando era giovane vedeva che tutto funzionava a meraviglia poi con l’età anziana si accorge che sono molte le cose che non vanno bene: umiliazioni, ostilità, le forze che cedono. Eppure questo anziano, malgrado il tempo segnato dall’amarezza, non cede alla disperazione; Infatti questo anziano attende ancora un futuro di liberazione sperato nonostante l’esiguità degli anni che ancora restano. Ed è particolarmente commovente in questa attesa il ricordo tenero e nostalgico dell’infanzia, anzi l’evocazione della nascita stessa in cui Dio stesso toglieva dal grembo materno la sua creatura, e, come una madre, se la poneva tra le ginocchia per tenerla in piedi. Una vita posta tutta sotto il sigillo della fedeltà, dalle radici fino ai tormenti della vecchiaia ma anche fino all’ultimo canto accompagnato dall’arpa e dalla cetra. Dice un inno tibetano: il corpo del vecchio è «un prezioso scrigno di canti di fede».

Preghiamo

Preghiamo per i sacerdoti.

3 pensieri su “martedì 11 giugno

  1. Pinuccia

    Eri e sei tu il mio rifugio sicuro. Quanta fiducia e quanta tenerezza da parte di Dio che non ci abbandona mai!
    Preghiamo per i sacerdoti.

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  2. Elena

    Preghiamo per i sacerdoti e per gli anziani. Ho scritto due volte la mia riflessione, ma qualche problema tecnico mi ha fatto perdere i testi scritti e inviati.

    Rispondi
  3. sr rita

    La bellezza di cantare la fede nella vecchiaia mi è compagna. Ringrazio il Signore per tutto quello che mi ha fatto sperimentare dal grembo materno fino ad oggi. Ogni stagione ha i suoi colori e i suoi suoni: anche questa è feconda. Prego per chi è vecchio nel cuore e non sa gioire della stagione in cui si trova.

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