martedì 11 febbario

di | 11 Febbraio 2020

Lc 11,14-26      

14Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. 15Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». 16Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. 17Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. 18Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. 19Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. 20Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. 21Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. 22Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. 23Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. 24Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. 25Venuto, la trova spazzata e adorna. 26Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».

Commento

Abbiamo già incontrato il Signore nella sua opera di liberazione dal Male. Ora mi sembra che questo ritorni nella memoria evangelica come un dato interno alla nostra vita con Lui, come un dato permanente della sua opera di salvezza per noi. Mi sembra che non dobbiamo dimenticarlo! Si tratta di un dato permanente dell’esperienza del credente. Non ricordare la presenza di questa “inimicizia” è pericoloso, perché ci espone ad una ipotesi di solitudine drammatica con la vicenda del nostro peccato. Invece, il Signore è attivo e opera instancabilmente a nostro favore. Questa sua opera di liberazione dal Male deve essere individuata e colta con forza e con chiarezza. Tra Lui e i demòni c’è assoluta separazione e assoluta inimicizia. E Gesù fa questo “con il dito di Dio”: con Lui e in Lui è giunto a noi il regno di Dio. Più che essere protagonisti di questa lotta, noi ne siamo il campo di battaglia, la preda da conquistare. Non siamo certamente noi a poter scacciare il Male. Lo può fare solo quel “più forte” che vince “l’uomo forte, bene armato, che fa la guardia al suo palazzo”: così viene qualificato il demonio! E Gesù è quel “più forte di lui”! Per questo, la nostra alleanza piena con Gesù deve essere profonda e senza limiti: “Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde”. Dunque, il cristiano certamente conosce e sperimenta il peccato, anzi, solo il cristiano lo conosce, perché solo lui ne coglie la particolarità e la drammaticità, perché ben conosce la potenza buona del Signore e della vita con Lui.

Preghiamo

Preghiamo per Anna che compie gli anni.

3 pensieri su “martedì 11 febbario

  1. Elena

    Ma liberaci dal male….
    Oltre a credere in queste parole del Padre Nostro, credo che bisogna volerle, con un’adesione che ci vede partecipi della redenzione e responsabili delle nostre scelte.
    Prego con voi per Anna e ricordo al Signore le persone che ancora sono imbrigliate nel male, occupate dal male.

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  2. sr alida

    Gesù dice “chi non è con me disperde” Prendo coscienza di quanto vivo o faccio senza il Signore…Come posso vincere il male se non ricordo che Lui mi ama ,ci ama ed è sempre presente?Attraverso la Vergine Maria di Lourdes chiediamo di ricordare al nostro cuore e al nostro vivere quotidiano la gratitudine e la memoria del Signore che ci libera dal male..Affidiamo attraverso lei ,al Signore Anna per il dono della sua vita e tutti gli ammalati ,l’umanità sofferente …per vari motivi

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  3. se rita

    Chi è diviso in se stesso…Liberaci Signore da ogni tipo di divisione.
    Grazie al Signore per i 32 anni di presenza delle Poverelle in Brasile

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