lunedì 30 gennaio

di | 30 Gennaio 2017

trinità Matteo 7,21-29         

 21 Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. 23 Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. 24 Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. 26 Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». 28 Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: 29 egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

 Commento

Tutte le parole di questo discorso della montagna si raccolgono dentro il comandamento dell’amore. In questo senso io raccolgo le parole di Gesù di oggi.  Parole severe che potrebbero suscitare anche molte perplessità! Ma questo è il loro senso: l’essere cristiani non si esprime e non si attua in pratiche tipiche della “religiosità”; sia pure di grande rilievo. E sono quelle che Gesù stesso cita, a partire dall’invocazione stessa del nome del Signore. E subito entra potentemente il verbo “fare”. Quindi qui  “non chiunque mi dice “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio”. Ebbene questa volontà divina riguarda e ha come oggetto l’amore. E Gesù cita altre manifestazioni della religiosità: la profezia, la cacciata dei demoni, i miracoli! Opere compiute da Gesù! Eppure Egli non si riconoscerà in chi le avrà fatte forse come “prodigi” religiosi, ma non nella direzione e nella prassi dell’amore. L’Amore dunque come giudizio e come criterio di interpretazione di tutto. Così io mi spiego queste parole. tutto nell’unica logica del comandamento dell’amore. Nel paragonare poi l’ascolto della parola alla casa sulla roccia vi è un particolare interessante che ci riporta alla riflessione precedente dell’agire secondo il comando dell’amore. Si tratta di un ascoltare e di un fare. Ascoltare e non fare è costruire sulla sabbia. Solo “ascoltare e fare” è veramente “ascoltare. E “fare” la Parola che ascoltiamo è certamente l’Amore!

 Preghiamo

Preghiamo per Cinzia

4 pensieri su “lunedì 30 gennaio

  1. sr.Alida

    Come possiamo essere sicuri di compiere la Tua volontà ?Forse è proprio guardandoti, e fondando la nostra vita su di Te ,Roccia ,che ci ami e ci educhi nell’amare .Ti chiede di imparare a collegarmi di piu’ con Te ,per ascoltare e operare .Ti prego per Cinzia ….Qualcuno mi ha detto che è il tuo compleanno oggi ,don Sandro …Ti auguro quanto il tuo cuo re desidera per il ministero a te affidato …..e ringrazio il Signore e te per il dono che sei anche per noi ….Il Signore colori i tuoi giorni in un arcobaleno di pace ! Buon Compleanno ,don !

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  2. Silvia

    Le folle erano stupite! Ci credo, con lo sconvolgente modo di interpretare la legge, e con il dichiarare che sarai tu ad accogliere o meno nel regno del Padre tuo…insomma! Ma dai anche le istruzioni per capire meglio: E ci dici che fare la volontà del Padre tuo non si limita al rispettare la legge alla lettera tout court, ma nel fare per amore con amore e nell’amore! Abbiamo Te Gesù modello originale di quanto dici, e abbiamo tanti testimoni…Signore fa che anche noi abbiamo l’umile volontà di seguire Te e la scia dei tuoi testimoni!
    Uno di questi è senza dubbio il nostro don Sandro! Don un augurio di cuore in questo giorno del tuo compleanno!

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  3. Elena

    La religione del fare,la religione dell’amore, la religione dell’ascoltare e del mettere in pratica…. credo che sia una religione credibile. Gli errori, i miei e quelli di tutti stanno davanti al Dio misericordioso. Lui non mi vuole con sé perché perfetta, bensì per amarmi ancora e ancora, nonostante tutta mia fragilità. Signore, aiutami ad essere più credibile… solida, costruita sulla roccia, certo più dura e ostile della soffice sabbia!
    Ringrazio per il dono dell’amicizia e della tua presenza, don Sandro, e ti auguro tutto l’Amore del Padre, affidandoti a Lui. Chiedo anche una preghiera per Antonella, colpita dal cancro, che lotta per la vita sua e della sua famiglia.

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  4. Cristina

    Tanti auguri di buon compleanno don Sandro! E grazie per tutto quello che fai per noi quotidianamente! mi unisco alle intenzioni di oggi

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