lunedì 25 novembre

di | 25 Novembre 2018

giobbe - francesco bettiGb. 9,16 – 24

[16]Se io lo invocassi e mi rispondesse,
non crederei che voglia ascoltare la mia voce.
[17]Egli con una tempesta mi schiaccia,
moltiplica le mie piaghe senza ragione,
[18]non mi lascia riprendere il fiato,
anzi mi sazia di amarezze.
[19]Se si tratta di forza, è lui che dà il vigore;
se di giustizia, chi potrà citarlo?
[20]Se avessi ragione, il mio parlare mi condannerebbe;
se fossi innocente, egli proverebbe che io sono reo.
[21]Sono innocente? Non lo so neppure io,
detesto la mia vita!
[22]Per questo io dico: «E’ la stessa cosa»:
egli fa perire l’innocente e il reo!
[23]Se un flagello uccide all’improvviso,
della sciagura degli innocenti egli ride.
[24]La terra è lasciata in balìa del malfattore:
egli vela il volto dei suoi giudici;
se non lui, chi dunque sarà?

Commento

Egli, Dio, moltiplica le mie piaghe senza ragione. Mi soffermo su questo. Senza ragione in ebraico vuol dire all’incirca gratuitamente. Cioè Dio gratuitamente aumenta le fatiche di Giobbe. Questo dice Giobbe. Quindi non per un apparente peccato o errore di Giobbe, non per una particolare ingiustizia, ma per nulla, senza ragione, senza un motivo. Questa è l’orientamento del pensiero di Giobbe. Non c’è ragione a quanto succede. Tutto il dolore di Giobbe non ha motivo di esistere, nasce dal nulla. Non esiste una relazione mercantile, di commercio, di merito o demerito tra il bene e  la benedizione, tra il male e la maledizione. Giobbe contesta il principio della retribuzione a cui sono saldamente ancorati i suoi amici. Tutto è senza ragione. Non  così che a volte anche noi ragioniamo di fronte al male? È senza ragione, arriva gratis, e quindi nasce la domanda perché. Sento molto vicino Giobbe perché mi rendo conto che a volte la sofferenza è senza ragione, non ha ragione di esistere.

Preghiamo

Preghiamo per Diego

3 pensieri su “lunedì 25 novembre

  1. Luca

    Se io lo invocassi e mi rispondesse,
    non crederei che voglia ascoltare la mia voce.

    Credo che sia uno dei passaggi più brutti, più dolorosi di una relazione, con Dio e con i fratelli.
    Essere convinti che l’atteggiamento di ascolto dell’altro è una farsa ci devasta, ci fa disperare.

    Prego per chi vive questa condizione

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  2. srAlida

    Se si tratta di forza è Lui che dà vigore….Nei fatti di noi e attorno a noi se guardiamo l’apparenza
    diamo torto a questa frase ,perchè appunto non sappiamo e ci chiediamo perchè si soffre senza motivo ….Così abbiamo bisogno di un aumento di fede per non perdere la speranza che ci abita nonostante noi ….Questo chiedo al Signore per noi,per l’umanità sofferente , per quanti richiedono la nostra preghiera ,per Diego .

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  3. Elena

    Penso anche io, non senza sgomento, che ciò che accade e ci schiaccia nel dolore e nella sofferenza, non abbia un perchè. O forse ce l’ha ma io non lo capisco.Come attribuire a Dio qualcosa che è male? Come credere di essere privilegiato solo perchè….Come pensare che Dio vuole per me la sofferenza più grande?
    Tuttavia, anche io chiedo perchè… e la domanda resta sospesa, in attesa di qualcosa che non capisco, ma che forse capirò, che non accetto, ma alla quale piegherò la testa sperando di farmene una ragione.
    Preghiamo per chi non trova un perchè al dramma della propria vita, per chi perde la speranza e la fede, per chi non crede più che la vita abbia un senso. E preghiamo per Diego e per le intenzioni custodite nei nostri cuori.

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