lunedì 22 aprile

di | 21 Aprile 2019

I discepoli di Emmaus – Arcabas

lunedì dell’angelo – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.

Commento

In questi giorni dell’ottava di Pasqua continueremo a leggere i vangeli che ci propone la liturgia.  E il testo di oggi è ancora sulla resurrezione. Ci viene chiesto di abbandonare il sepolcro in fretta, con gioia grande e di non avere paura, come ci suggerisce l’angelo in questo lunedì che segue la Pasqua. Non è facile abbandonare il sepolcro, superare il dolore, lasciarci alle spalle una visione dolente della fede cristiana. Ci sentiamo molto più coinvolti dalla croce di Cristo che dal sepolcro vuoto! È molto più semplice condividere una sofferenza che una gioia! La gioia cristiana è una tristezza superata! Ma, come vedremo, dobbiamo darci del tempo per convertirci alla gioia, è un percorso difficile, ancora più difficile della conversione al Dio di Gesù. Quella tomba vuota è il centro della nostra fede, se Gesù non è risorto, come scrive san Paolo, la nostra fede è inutile e vana e Gesù sarebbe solo uno dei tanti utopisti della storia finiti male… Perciò da sempre quell’evento è stato ridimensionato, negato, rifiutato. La preoccupazione del Sinedrio che corrompe i soldati è la prima di una infinita serie di negazioni che sono giunte fino a noi oggi… Ma, con fede, i discepoli ancora proclamano che il Signore è veramente risorto, che è apparso ai dodici e che ora regna presso il Padre, alleluia!

Preghiamo

Preghiamo per lo Sri Lanka

3 pensieri su “lunedì 22 aprile

  1. Anonimo

    Che bello questo Gesù che va incontro alle donne…le coinvolge in questa bella notizia….nella sua missione di speranza,…Signore aumenta la mia fede ! mi unisco alla preghiera per Sdri lanka

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  2. sr rita

    Pensare a quello che è successo il giorno di Pasqua in chiese e alberghi dove gente pensava di festeggiare: qualcuno la risurrezione di Gesù, altri la bellezza del vivere, mette un poco in crisi l’annuncio di gioia che le donne devono portare a discepoli. Come mettere insieme la vita nuova con le caverne di male e di morte ancora presenti in molti luoghi e nelle persone stesse che sono attanagliate dal dolore?
    Non trovo altre parole. Perciò metto nel cuore di Dio quello che non capisco e prego.

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  3. Elena

    Il dolore, il vuoto, lo sgomento, la gioia grande di una grande notizia. Poi l’incontro col Signore Risorto…. quante emozioni fortissime per queste donne, per questi uomini che hanno scelto di seguire e amare il Cristo! Quante cose forti, nella vita di ciascuno…. cose incomprensibili, appunto. Cose da affidare al Signore perché troppo grandi per noi….
    Preghiamo per lo Sri Lanka e per tutti i tormenti del cuore!

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