martedì 23 aprile

di | 22 Aprile 2019

unzione-betaniaMartedì dell’ottava di Pasqua – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Commento

Ancora un racconto di resurrezione. Questa volta visto da Maria di Magdala.  Si tratta di un racconto commuovente. Giovanni ci descrive questa donna fedele, che «stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva». Gli apostoli, invece, erano venuti e se ne erano andati via. Maria rimane lì, impietrita dal dolore, trattenuta da un affetto profondo per il Maestro che rimane però umano, e che tuttavia la predispone all’incontro imminente col Risorto. Bisogna che prima il dolore scavi nel suo cuore, perché possa essere riempito dalla gioia pasquale. Gesù è già lì presente e Maria non lo riconosce, non si accorge che è Lui, perché è sprofondata nel suo dolore. Maria deve convertirsi alla fede pasquale: lei sta cercando un morto, un cadavere, e non sa che deve cercare un Vivo! Soltanto il Risorto può operare questa conversione, ma prima è necessario che egli la chiami per nome: «Maria!». E allora tutto cambia. È quello che accade anche a noi con il Vangelo. Non sono gli occhi che ci permettono di riconoscere Gesù, ma la voce. Quel timbro, quel tono, quel nome sussurrato dentro con una tenerezza infinita, fanno cadere la barriera che separa. Basta averlo ascoltato anche una sola volta, che rimane scolpito per sempre, indelebile, nell’anima. La voce di Gesù non si dimentica più: udita per un attimo – se accolta nel profondo – rimane lì. Maria si getta ai piedi di Gesù e lo abbraccia con la tenerezza struggente di chi ha ritrovato l’Uomo-Dio della sua vita. Ma Gesù le dice: «Non mi trattenere… ma va’ dai miei fratelli». L’amore di Cristo è una forza che spinge ad andare oltre, a non chiudersi, e non può essere trattenuto solo per sé: «Non mi trattenere.

Preghiamo

Preghiamo per Liliana

3 pensieri su “martedì 23 aprile

  1. sr rita

    Chiamare per nome è riconoscere, è dare dignità, è voler bene, è scegliere tra tante persone. Gesù e Maria vivono questo momento quando gli occhi di Maria sono offuscati dalle lacrime. In qualsiasi situazione, anche di dolore e di assenza, chiamare per nome riapre una relazione, accende una speranza. Preghiamo per coloro che hanno bisogno di sentirsi chiamare per nome, per continuare a credere.

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  2. Elena

    Non mi trattenere…. L’amore non può trattenere, l’amore non si può trattenere….
    È qualcosa di così grande e in espansione che non si può proprio tenerlo in una scatola, in un cuore, in un sepolcro, in una vita sola…. perché l’amore va oltre, è così forte che diviene nutrimento, luce, chiamata per molti, sotto molti aspetti e molte manifestazioni. L’amore chiama per nome e restituisce ciò che sei nel profondo. Ti rida’ gioia e pienezza.Ma non ti trattiene e non può essere trattenuto nella vita come attraverso la morte. Va oltre… quell’oltre nel quale mi riconosco.
    Prego per Liliana e per le intenzioni custudite nel cuore di ciascuno.

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  3. sr Alida

    Donami ,Signore la memoria viva della Tua Risurrezione perchè anche quando non sento chiamare il mio nome ,possa adoperare i modi che Tu mi suggerisci ,per accogliere ed amare …prego per Liliana e per le intenzioni che portiamo in cuore per le nuove calamità naturali ,per le ultime violenze …

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