Lunedì 20 luglio

di | 19 Luglio 2015

home2Esodo 19,1-8      

1 Al terzo mese dall’uscita degli Israeliti dal paese di Egitto, proprio in quel giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai. 2 Levato l’accampamento da Refidim, arrivarono al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte. 3 Mosè salì verso Dio e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: 4 Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me. 5 Ora, se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia è tutta la terra! 6 Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste parole dirai agli Israeliti». 7 Mosè andò, convocò gli anziani del popolo e riferì loro tutte queste parole, come gli aveva ordinato il Signore. 8 Tutto il popolo rispose insieme e disse: «Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!». Mosè tornò dal Signore e riferì le parole del popolo.

Commento

Siamo al cuore del viaggio nel deserto. E’ chiaro che con questo arrivo al Sinai il viaggio non è finito. Tuttavia ogni parola qui concorre a sottolineare che si tratta di una tappa decisiva, al punto che la strada fatta sembra aver qui la sua direzione privilegiata. Ecco alcune  sottolineature che dicono la centralità di questo momento: “Al terzo mese…proprio in quel giorno..”, e , soprattutto,  “Ora…”. E notate anche le precisazioni di luogo: “..dal paese d’Egitto…al deserto del Sinai…davanti al monte!”, e, ancora, soprattutto la descrizione poetica del viaggio che Dio ha fatto compiere sin lì al suo popolo, dove dice di averlo portato “a me” sollevandolo “su ali di aquila”, un’interpretazione meravigliosa  di quello che è stato invece un tragitto pieno di difficoltà e di prove! I prodigi che essi stessi hanno visto  li ha preparati a quell'”ora” che è quella del dono della Parola. Qui Mosè evidenzia il suo ruolo assolutamente particolare e unico di mediatore tra Dio e il popolo: “Mosè salì verso Dio e il Signore lo chiamò dal monte…questo dirai e annuncerai” Dunque le meraviglie che Dio ha compiuto per loro, sia liberandoli dall’Egitto, sia conducendoli fino al Sinai, hanno qui il loro grande frutto, il loro punto d’arrivo, perché qui Dio dona la sua Parola e sancisce con Israele la sua alleanza! “Se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza..”. Ma lo straordinario è che Dio non ha ancora detto e dato la sua Parola! Il popolo accetta di stringersi a Dio, prima che Questi gli abbia esposto le condizioni e i contenuti dell’alleanza stessa! Il nostro testo è veramente un supremo paradigma della fede! La fede è “fidarsi, avere fiducia”, e quindi “abbandonarsi” al Signore. Questo “a priori” è già parte essenziale dell’alleanza!

Preghiamo

Preghiamo per la madre terra che ha bisogno di acqua.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».

Un pensiero su “Lunedì 20 luglio

  1. silvia coter

    “voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli (…) Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”.
    Una dichiarazione d’amore, una richiesta di matrimonio…tu sei il mio tesoro, tu per me sei la cosa più importante e preziosa, Dio chiede la tua mano Israele! Dio vuole stringere con noi il patto dell’amore eterno! Il Signore stesso ci dice: non hai visto ciò che ho fatto per voi (“Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me”)… Quasi ci prega, come l’innamorato fa in ginocchio davanti ala sua amata…
    Signore apri i nostri occhi per vedere tutto ciò che hai fatto e fai per noi; chiudi i nostri occhi perché sappiamo sentire con il cuore il tuo amore per noi.

    Speriamo che ci venga concessa un po d’acqua benefica dal cielo!

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