martedì 21 luglio

di | 20 Luglio 2015

home2Esodo 19,9-25                                                                            

9 Il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per venire verso di te in una densa nube, perché il popolo senta quando io parlerò con te e credano sempre anche a te». Mosè riferì al Signore le parole del popolo. 10 Il Signore disse a Mosè: «Va’ dal popolo e purificalo oggi e domani: lavino le loro vesti 11 e si tengano pronti per il terzo giorno, perché nel terzo giorno il Signore scenderà sul monte Sinai alla vista di tutto il popolo. 12 Fisserai per il popolo un limite tutto attorno, dicendo: Guardatevi dal salire sul monte e dal toccare le falde. Chiunque toccherà il monte sarà messo a morte. 13 Nessuna mano però dovrà toccare costui: dovrà essere lapidato o colpito con tiro di arco. Animale o uomo non dovrà sopravvivere. Quando suonerà il corno, allora soltanto essi potranno salire sul monte». 14 Mosè scese dal monte verso il popolo; egli fece purificare il popolo ed essi lavarono le loro vesti. 15 Poi disse al popolo: «Siate pronti in questi tre giorni: non unitevi a donna». 16 Appunto al terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni, lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di tromba: tutto il popolo che era nell’accampamento fu scosso da tremore. 17 Allora Mosè fece uscire il popolo dall’accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte. 18 Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di esso era sceso il  Signore nel fuoco e il suo fumo saliva come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto. 19 Il suono della tromba diventava sempre più intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con voce di tuono. 20 Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del monte, e il Signore chiamò Mosè sulla vetta del monte. Mosè salì. 21 Poi il Signore disse a Mosè: «Scendi, scongiura il popolo di non irrompere verso il Signore per vedere, altrimenti ne cadrà una moltitudine! 22 Anche i sacerdoti, che si avvicinano al Signore, si tengano in stato di purità, altrimenti il Signore si avventerà contro di loro!». 23 Mosè disse al Signore: «Il popolo non può salire al monte Sinai, perché tu stesso ci hai avvertiti dicendo: Fissa un limite verso il monte e dichiaralo sacro». 24 Il Signore gli disse: «Va’, scendi, poi salirai tu e Aronne con te. Ma i sacerdoti e il popolo non si precipitino per salire verso il Signore, altrimenti egli si avventerà contro di loro!». 25 Mosè scese verso il popolo e parlò.

Commento

Racconti di questo tipo vengono chiamati tecnicamente teofanie, cioè manifestazione di Dio. Dio si manifesta al popolo, fa conoscere la sua volontà, attraverso un mediatore, in questo caso attraverso Mosè. ci sono come tre regole che determinano questo incontro – rivelazione. Tre regole che il  popolo è chiamato a rispettare. La prima è un rito di purificazione:  per stare davanti a Dio bisogna esserne degni, limpidi, autentici, non si può barare al gioco con Dio. la seconda regola è che il popolo non può salire sul monte, solo Mosè ha accesso a Dio direttamente. Questo perché per noi Dio rimane mistero inafferrabile nella sua totalità. La terza regola riguarda la purità della vita, la castità della vita: si accede a Dio in purezza di cuore.  E Mosè sta li in mezzo tra Dio e il suo popolo. Mosè il grande mediatore, colui che riceve la parola Dio e la comunica agli uomini. Mosè che è chiamato ad essere parola del Dio liberatore. Faccio un salto di qualche secolo e arrivo a Gesù. egli è il grande mediatore che sta tra Dio Padre che vuole amare gli uomini e l’umanità che cerca Dio come pecore senza pastore. Chi si accosta a Gesù deve essere autentico, con cuore puro, non può pretendere da lui segni miracolosi e grandiosi, ma solo può accogliere una parola che è Gesù stesso. Il testo di oggi si conclude con Mosè scese verso il popolo e parlò … raccontò le parole del Dio liberatore. Gesù scese dal cielo e si fece carne in mezzo agli uomini per narrare con le sue parole e la sua vita la tenerezza e la misericordia di Dio. a  noi ascoltare in umiltà, purezza e autenticità questa parola.

Preghiamo

Per tutti coloro che hanno il compito di essere mediatori.

 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».  Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

3 pensieri su “martedì 21 luglio

  1. Luca

    Grazie Signore per tutti i Mosè che anche oggi salgono e scendono incessantemente dal monte per portarci la tua parola.

    Buona giornata a tutti!

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  2. silvia coter

    “Chiunque toccherà il monte sarà messo a morte.”
    Che pura!! Dio da delle condizioni, delle regole, una legge che è di vita o di morte. Tutto quello che Dio dice è Parola di vita e il contrario è appunto il contrario, morte. Sembra che dia un aperitivo di quella che sarà poi la legge dell’alleanza, 10 parole per vivere o…per morire. Dio non scherza con noi. Con la vita non si scherza si dice; esatto, con Colui che è La Vita non si scherza! Preghiamo anche perché tutti possano riconoscere e vivere la bellezza e la serietà della vita!

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  3. elena

    Mi piace e mi dà gioia l’accessibilità jm A na di Gesù. In Lui mi riconosco persona cercata , voluta, accolta , redenta , perdonata , salvata. E condivido con voi la preghiera per chi è chiamato ogn i giorno ad essere mediatore. Compito assolutamente difficile e grave..
    Un abbraccio. Elena

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