lunedì 15 ottobre

di | 14 Ottobre 2018

la notte della sapienza chagallqoelet 12,9-14

9]Oltre a essere saggio, Qoèlet insegnò anche la scienza al popolo; ascoltò, indagò e compose un gran numero di massime.

[10]Qoèlet cercò di trovare pregevoli detti e scrisse con esattezza parole di verità. [11]Le parole dei saggi sono come pungoli; come chiodi piantati, le raccolte di autori: esse sono date da un solo pastore. [12]Quanto a ciò che è in più di questo, figlio mio, bada bene: i libri si moltiplicano senza fine ma il molto studio affatica il corpo.

[13]Conclusione del discorso, dopo che si è ascoltato ogni cosa: Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo per l’uomo è tutto.

[14]Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, tutto ciò che è occulto, bene o male.

Commento

Siamo alla fine del libro di qoelet. Siamo all’epilogo. Lascio queste parole di Ravasi come conclusione:

« Qohelet è un intellettuale che pensa “laicamente” in maniera singolarmente moderna e in polemica, ora tacita ora esplicita, contro il ben pensare religioso. Il suo solo punto d’appoggio religioso è la certezza che Dio c’è e che agisce: ma agisce in modo incomprensibile… È di grande importanza che Qohelet sia stato incluso nel canone biblico: ciò significa che una religiosità cosi laica, conflittuale, critica, negatrice di tutta la tradizione, è legittimata addirittura come “parola di Dio”. Non dobbiamo vedere in questo qualcosa di contraddittorio, quanto piuttosto un’implicita ammonizione a coloro che si adagiano soddisfatti nel pensare religioso e che considerano il pensare laico un affronto fatto a Dio ». Qohelet con le pagine dei suoi dodici scarni capitoletti è, anche a nostro avviso, una grande sorpresa nel panorama della Bibbia. …. Così la rivelazione passa anche attraverso le oscurità di un uomo come Qohelet in ricerca sconsolata, di un uomo in crisi, pericolosamente vicino alla frontiera del silenzio e della negazione. Il silenzio di Dio e della vita non è necessariamente una maledizione ma è una paradossale occasione di incontro per strade sorprendenti anche se difficili e non comprensibili logicamente. Qohelet è, quindi, la testimonianza di un Dio povero che ci è vicino non in virtù della sua onnipotenza ma della sua incarnazione ed è in questa fratellanza che ci salva e che si rivela.

E poi queste parole poetiche di Turoldo sul saggio qoelet

« E il già detto è ancora

da ridire, o Qohelet:

mai la stessa onda si riversa

nel mare e mai

la stessa luce si alza sulla rosa:

né giunge l’alba

che tu non sia

già altro! ».

preghiamo

preghiamo per il papa e per la chiesa

3 pensieri su “lunedì 15 ottobre

  1. srAlida

    Dopo che si è ascoltato ogni cosa temi Dio ,osserva i suoi comandamenti perchè questo è tutto per l’uomo.. Ascoltare e distinguere ciò che importante ,per il cammino ,di bene che il Signore vuole per noi mi unisco alla preghiera per il Papa.e i vescovi

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  2. sr Rita

    “Le parole dei saggi sono come pungoli; come chiodi piantati, le raccolte di autori: esse sono date da un solo pastore.”
    La sapienza è capace di pungolare, di mettere punti fermi….E’ ciò di cui abbiamo gran bisogno tutti, anche oggi. Cercare il senso di ciò che avviene e di ciò che potrebbe avvenire, anche se contrario alla previsione, tiene l’uomo in continua dinamica. Lo studio affatica, ma apre spazi, cammini, prospettive, relazioni.
    Signore, donaci la Sapienza che siede accano a te.
    Preghiamo per il papà di Sr Barbara ( da pochi mesi missionaria in Perù) morto oggi improvvisamente.

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  3. . Elena

    Le parole di Qoelet e di ogni saggio ci spingano a non vivere superficialmente, ma cercare di capire e approfindire le vie del bene, nel disegno di Dio e nella relazione buona con gli altri. Prego secondo le intenzioni di ciascuno e affido Anna e la sua tristezza al Signore, affinché trovi un po’ di pace. Una preghiera anche per tutti i ricercatori di saggezza e di un vivere buono e bello.

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